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Articolo n° 30 del 29 Marzo 2006 delle ore 12:31

Alassio e l’okkupazione

Alassio. Con una circolare inviata a tutti i genitori la Preside Prof.ssa Loredana Nattero torna sul caso “occupazione della scuola” da parte dell’Amministrazione Comunale per consentire il regolare svolgimento delle elezioni politiche del 9 e 10 aprile. “Ma quale occupazione! – tuona il Sindaco di Alassio Marco Melgrati – Stiamo scherzando? Quello dell’esercizio del voto non è un “vezzo” tipicamente alassino: si chiama democrazia e permette al popolo italiano – tutto non solo i cittadini di Alassio – di nominare i propri rappresentanti al Governo del Paese”. “Il Comune di Alassio – continua il Sindaco – è dovuto intervenire dietro imposizione del Ministero dell’Interno perchè la Prof.ssa Nattero ha chiuso le porte agli incaricati, portando avanti una gestione quantomeno personalistica di una struttura pagata con il denaro dei contribuenti”. Non è infatti novità di oggi che alcune aule dell’Ollandini vengano utilizzate per allestire seggi elettorali. E’ però novità di questa tornata elettorale l’atteggiamento della Preside dell’Istituto. Per la cronaca le aule saranno allestite a partire da venerdì 7 aprile alle ore 14. Dunque sarà consentito il regolare svolgimento delle lezioni fino a venerdì, compreso. Per quanto riguarda il sabato, la scuola propone attività collaterali che potranno trovare regolare svolgimento al secondo piano e al piano uffici dell’istituto stesso. Saranno inoltre i cantonieri del Comune di Alassio a provvedere all’allestimento dei seggi, svuoteranno le aule, monteranno le cabine elettorali e provvederanno, al termine delle elezioni, dopo un’accurata pulizia, al ripristino delle aule stesse, senza nessun aggravio del lavoro per il personale scolastico. Le lezioni riprenderanno mercoledì 12 aprile: due soli i giorni nei quali non sarà possibile fare lezione.
“Non solo quindi la circolare diffusa dalla Preside Nattero – conclude il sindaco – risulta falsa nei contenuti, ma insinua valenze politiche in seno a un istituto, quello del voto, che istituzionalmente, storicamente e democraticamente è al di sopra di ogni colore politico. Non solo: nei suoi atteggiamenti, con la maleducazione che la contraddistingue, ha più volte coinvolto personale comunale che ha l’unica colpa di svolgere il proprio lavoro secondo le indicazioni di altri e che è ben al di fuori da ogni questione politica”.
“La sensazione è che anche questo episodio venga strumentalizzato a scopi politici in vista delle prossime elezioni amministrativealassine. La Preside Nattero deve smettere di gestire la Scuola Comunale come se fosse sua. Già l’esempio fornito in passato, organizzando riunioni politiche di area di sinistra non è stato un bell’esempio educativo, stigmatizzato dallo stesso Provveditore agli Studi. Fortunatamente abbiamo la speranza e la certezza che al più presto, entro l’anno, la Preside sia pensionata”.


» Felix Lammardo

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