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Articolo n° 84 del 02 Aprile 2006 delle ore 13:22

Scuole a lezione dalla polizia provinciale

Provincia. Da alcuni anni il corpo di polizia provinciale sta portando avanti un progetto di educazione ambientale nelle scuole medie inferiori e superiori che prevede sia lezioni in aula che sul territorio con visite guidate a boschi e parchi della provincia per sperimentare direttamente quanto appreso in aula. Tale progetto è finalizzato a trasmettere la conoscenza dei corretti comportamenti che vanno tenuti in ogni caso in cui ci si trovi a contatto diretto con la natura, in passeggiate, escursioni ecc. al fine di mantenere e preservare il patrimonio naturale della provincia savonese. Gli argomenti sono i più disparati e vanno dalla tutela dell’ambiente, a quella della fauna selvatica, oltre ad un quadro delle competenze di vigilanza e controllo espletate dalla polizia provinciale e una informativa sulle sanzioni in cui può incorrere chi non rispetta l’ambiente. Molto spesso, infatti, ingenuamente e senza dolo si tengono comportamenti che, anche quando sembrano apparentemente innocui, danneggiano la natura in modo tangibile e in alcuni casi non facilmente rimediabile. Alcune lezioni si sono già svolte presso le scuole medie Guidobono di Savona e, proprio in questi giorni gli agenti incontrano gli alunni dell’istituto tecnico per ragionieri di Varazze dove alle lezioni in aula saranno alternate tre giornate sul Monte Beigua per vedere e constatare quello che si è spiegato in aula. Gli agenti-docenti del Comando di Polizia Provinciale che quest’anno spiegheranno agli alunni il corretto comportamento sono i sovrintendenti Bosco e Molino, oltre al comandante Terzolo. “Sono molto soddisfatta – afferma l’assessore Carla Siri – di questa iniziativa portata avanti con competenza e dinamicità dalla polizia provinciale. Spesso i corpi di Polizia vengono visti nel loro ruolo di “persecutori” di chi non rispetta le leggi, ma questo è un caso esemplare anche di come essi stessi possano fare correttamente prevenzione, educando i futuri uomini di domani a comportarsi correttamente nel loro rapporto con la natura. Credo che questo sia uno dei compiti che più eleva la figura della polizia provinciale, che così dimostra anche coi fatti che prevenire è meglio di curare (per usare una metafora legata alla salute) e che il valore dell’educazione nella formazione di adulti consapevoli e rispettosi può e deve essere trasmesso anche proprio da coloro che sono preposti a fare rispettare le leggi dato che nessuno meglio di loro conosce quei regolamenti che in questo caso vanno visti non come limitazione ad una libera azione, ma come possibilità di salvaguardia di una natura già troppo ferita dall’uomo.” 


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