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Articolo n° 208 del 08 Aprile 2006 delle ore 06:33

Regione: al via nuova legge sui distretti industriali

Liguria. Distretti industriali non legati solo ad una specializzazione territoriale, ma estesi alla filiera produttiva per accrescere la competitività del sistema industriale ligure e tra i beneficiari non solo i consorzi di imprese, ma anche le associazioni temporanee, con l’obiettivo di stanziare risorse per selezionare i progetti più innovativi e sollecitare l’iniziativa delle piccole e medie imprese della Liguria. Sono queste le principali novità introdotte dalla nuova legge sui distretti che è stata approvata dalla Giunta regionale ligure dopo numerosi incontri con le categorie interessate. A distanza di quattro anni dall’introduzione della legge regionale sui distretti industriali, la n. 33 del 2002, che non ha prodotto una sensibile adesione da parte delle aziende, (11 i progetti presentati per un ammontare complessivo di investimenti pari a 7 milioni e 773.000 euro che richiedono un contributo di 3 milioni e 351.000 euro), la Giunta regionale ha deciso di varare modifiche sostanziali sulla base anche delle indicazioni provenienti dal territorio.
“La legge – spiega l’assessore regionale alle Attività Produttive, Renzo Guccinelli – non poteva essere cancellata completamente, pena la perdita dei finanziamenti, per un ammontare di otto milioni di euro. Così abbiamo apportato una serie di cambiamenti che l’hanno modificata sostanzialmente”.
A partire dal concetto di filiera produttiva che va sostanzialmente ad ampliare la quantità dei soggetti beneficiari, estesi anche alle attività complementari produttive rispetto alla specializzazione distrettuale; alla definizione dei beneficiari delle agevolazioni, tra le quali le associazioni temporanee di impresa e la partecipazione di soggetti pubblici e privati anche al di fuori del territorio distrettuale e della filiera produttiva e il riconoscimento dei distretti tecnologici regionali per favorire il progresso dell’alta tecnologia ed il suo trasferimento alle imprese per lo sviluppo scientifico e tecnologico del sistema produttivo.
E insieme anche la ridefinizione dei compiti dei comitati di distretto, dove entreranno a far parte anche le Province, che diventeranno soggetti propositivi per l’individuazione di progetti comuni e la promozione di iniziative; fino ad un fondo costituito all’interno di Filse, destinato a sostenere gli investimenti in innovazione, aggregazione di imprese, coordinamento delle attività di distretto, animazione economica.
“Lo spirito della legge – continua l’assessore – è quello di favorire l’associazionismo tra le imprese liguri e aumentare la loro dimensione media che in Liguria è pari a 7 addetti, rispetto ai 3,7 di media generale, trasferendo loro conoscenze tecnologiche e i risultati della ricerca attivata”.
La dotazione finanziaria della nuova legge sarà di 8 milioni di euro, tra risorse di Obiettivo 2 e risorse assegnate al fondo di rotazione delle imprese. “A questo punto – aggiunge Guccinelli – penso che il provvedimento possa essere esaminato dal consiglio nel mese di maggio, dopo di che in autunno indiremo il bando per l’assegnazione dei finanziamenti”.
“L’insieme delle modifiche introdotte – conclude l’assessore – dovrebbe consentire, negli obiettivi della Giunta regionale, di superare determinate criticità, ampliando gli strumenti di investimento per la valorizzazione delle specializzazioni produttive e delle piccole e medie imprese liguri, in modo da costituire una positiva politica industriale”.
I distretti savonesi: Vetro Ceramica – n. imprese (61); n. addetti (1.561) / Fabbricazione mezzi di trasporto – n. imprese (57); n. addetti (2.061).
Imprese industriali attive in Liguria nel 2004: 14.092; nel 2005: 14.075.


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