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Articolo n° 306 del 13 Aprile 2006 delle ore 11:56

Il progetto Risk Management del Santa Corona

 Pietra Ligure. Il Risk management è una metodologia mediata dall’industria e quindi nata lontano dal mondo della sanità. Esso è rappresentato da un approccio metodologico strutturato che prende in considerazione tutti i rischi a cui può andare incontro un’organizzazione e che include pertanto la valutazione, il trattamento, l’accettazione e la comunicazione del rischio. La gestione del rischio clinico, nonché il problema degli errori in medicina e del successivo e conseguente danno al paziente, sta emergendo negli ultimi anni anche nel nostro Paese a seguito dei numerosi cambiamenti verificatisi sia all’interno dei servizi sanitari, sia nel rapporto tra questi e l’esterno: il cittadino, in primis.
Attualmente questa tematica è dunque molto sentita. Le iniziative per il miglioramento della sicurezza del paziente si è concretizzata al Santa Corona con l’istituzione di un gruppo di lavoro ad hoc per il monitoraggio e la segnalazione degli eventi avversi da parte degli operatori sanitari stessi e per lo sviluppo di efficaci strategie di gestione del rischio clinico. Sul tema verranno anche organizzati corsi di aggiornamento professionale rivolto ai dipendenti dell’Azienda, corsi che prevedono la formazione di 750 persone nel giro di due anni: sono previste 11 edizioni per il 2006 e altrettante per il 2007, della durata di una giornata e mezza ciascuna.
Spiegano alla Direzione Sanitaria: “Affrontare il tema del rischio clinico e della sua gestione significa adottare una filosofia di base che veda il paziente al centro dell’attenzione del sistema e stimolare il cambiamento della cultura di tutti gli attori coinvolti. L’approccio all’analisi dell’errore in medicina e la gestione del rischio clinico si prefiggono da una parte di prevenire gli eventi avversi gravi o più visibili (quelli di cui l’opinione pubblica viene a conoscenza) ma soprattutto di far emergere i mancati incidenti ed azioni insicure che normalmente accadono nella pratica professionale e che rappresentano la base dell’iceberg. Partendo dal presupposto che “errare è umano” è necessario, quindi, passare da un sistema che gestisce gli eventi avversi ad un sistema che gestisce direttamente e preventivamente il rischio; passare da un approccio reattivo ad uno proattivo. Gli eventi avversi rappresentano sicuramente un problema di qualità delle cure e sono quindi un problema strettamente clinico, ma al contempo riguardano anche l’intera organizzazione sanitaria senza dimenticare i costi sostenuti. La sicurezza del paziente deve quindi diventare un ambito di interesse per chiunque si occupi di assistenza sanitaria.”
E’ stata la stessa direzione aziendale del nosocomio pietrese ad individuare la necessità di implementare un sistema di risk management, ponendolo tra gli obiettivi prioritari dell’Azienda. Questa scelta strategica è un importante segnale nei confronti dei professionisti che lavorano in ospedale e dell’utenza stessa rispetto all’impegno di sviluppare programmi volti alla realizzazione di un “ospedale sicuro”.Tornando al tema della qualità legato all’aggiornamento professionale si ricorda che è da qualche tempo disponibile anche sul sito http://www.ospedalesantacorona.it/, alla voce “Formazione”, il piano operativo della formazione Aziendale dell’anno 2006 organizzato dal Centro di formazione interno.
Le attività formative proposte, specifiche per i diversi profili professionali, hanno l’obiettivo di migliorare le conoscenze professionali e adeguare le competenze, le abilità ed i comportamenti dei professionisti al progresso scientifico e tecnologico. Il fine ultimo è garantire efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza alle prestazioni erogate.


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