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Articolo n° 688 del 08 maggio 2006 delle ore 10:21

Federico Berruti, Candidato Sindaco “Unione” – centro sinistra

Federico Berruti, 39 anni, savonese, laureato in Economia e Commercio a Milano. Dopo una breve esperienza nel mondo universitario inizia l’attività di dottore commercialista. Il suo primo incarico pubblico è stata la Presidenza di IPS, la società che si occupa degli insediamenti produttivi savonesi, fino ad arrivare nella Giunta Bertolotto alla carica di Vicepresidente della Provincia di Savona con delega al Bilancio e allo Sviluppo Economico. Esponente dei DS, Federico Berruti ha continuato lo stesso i suoi impegni professionali occupandosi di revisione per gli enti locali, maturando diverse esperienze nella gestione delle amministrazioni pubbliche.

1) Le tre priorità programmatiche per la città di Savona…

Noi vogliamo realizzare una città dei quartieri ma senza le periferie, vale a dire un programma di riqualificazione urbana che tenga conto di tutte le aree della città di Savona, una città che ha meno di 62.000 abitanti, cioè meno di un quartiere di Genova. Secondo aspetto creare una città del lavoro, sfruttare tutte le opportunità dello sviluppo del porto e in questo sosterremo l’Autorità Portuale. Terzo punto, la “cittadella dell’innovazione”, una nuova struttura grande almeno quanto l’attuale campus di Legino per portare a Savona le alte tecnologie e la ricerca scientifica, necessarie per superare al meglio la fase di riconversione industriale e riportare a Savona molti di quei giovani savonesi che sono costretti a cambiare città.

2) Sui temi del commercio, del turismo e dei servizi cosa si sente di promettere…

Per quanto riguarda il commercio, ci assumiamo 3 impegni: cercare di mediare con la Regione Liguria un regolamento per tutelare le imprese commerciali e salvaguardare i piccoli esercenti, mettere delle barriere a nuove grandi e medie strutture che soffocano il piccolo e laborioso commercio savonese. Vigileremo sul futuro commerciale delle ex aree della Metalmetron affinché le categorie merceologiche che andranno ad occupare gli spazi si rivolgano a mercati esterni e non condizionino il mercato locale cittadino e la sua competizione interna. E’ necessario poi sviluppare un processo di consorziamento tra le piccole imprese commerciali per nuovi investimenti e una promozione più efficace. L’amministrazione comunale, coinvolgendo anche IPS, dovrà trovare soluzioni adeguate per attivare agevolazioni fiscali per i tributi locali e, soprattutto, agevolazioni finanziare per poter ulteriormente sviluppare nuove forme di business. Inoltre, bisogna affiancare a tutto questo una nuova politica della sosta: ridurre le tariffe per parcheggi a sosta breve e rendere operativo, grazie ad un accordo con l’ACTS ad esempio, un servizio di bus-navetta che da Piazza del Popolo e Via Piave possa far transitare i mezzi pubblici per le vie commerciali della città. Questi sono i tre impegni concreti che vogliamo realizzare nel primo anno di amministrazione, sempre secondo la logica della concertazione, promuovendo fin da subito un tavolo sul commercio con Regione, Provincia, le associazioni e i sindacati di categoria.

3) Cosa invidia, se invidia qualcosa, ai suoi avversari nel corsa a Palazzo Sisto…

Tendenzialmente cerco di non essere invidioso…Però una cosa simpatica la posso dire, invidio al dott. Delfino la straordinaria atmosfera familiare e l’entusiasmo con cui i suoi due figli lavorano con lui…Ma questo solo a livello personale, per il resto non invidio niente. Abbiamo una lista completa, che rappresenta al massimo gli interessi della città, con un mix davvero interessante tra candidati giovani e candidati con più esperienza. Crediamo di avere tutte le carte in regola per amministrare al meglio la città di Savona.


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