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Articolo n° 998 del 25 Maggio 2006 delle ore 07:57

Indagati tre medici del San Paolo per concorso in omicidio colposo

Savona. Valentina Grignola morì a 19 anni, nel novembre del 2005, stroncata da un aneurisma. Studentessa universitaria di Albissola, si era rivolta all’ospedale San Paolo di Savona per i ripetuti e violenti mal di testa di cui aveva cominciato a soffrire sempre con maggior frequenza, ma nessuno era stato in grado di diagnosticare correttamente la sua patologia. Emicrania, avevano detto a lei ed ai familiari, senza neanche disporre una Tac o un elettroencefalogramma. Il tribunale di Savona chiederà il rinvio a giudizio per tre medici del nosocomio savonese che erano in servizio al pronto soccorso, in neurologia ed al centro cefalee della Asl2. I sanitari non avrebbero prestato la dovuta attenzione al caso di Valentina, omettendo esami clinici più approfonditi: per loro l’accusa è di concorso in omicidio colposo. Il procuratore capo Vincenzo Scolastico ha così concluso l’inchiesta sulla morte della ragazza chiamando a rispondere di gravi omissioni i tre medici, dopo mesi di indagini nelle quali parte determinante ha avuto l’esame autoptico sul corpo della diciannovenne, che infine era deceduta all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove era stata trasportata d’urgenza e senza speranza.


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