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Articolo n° 1159 del 01 Giugno 2006 delle ore 13:33

Il Don Bosco di Alassio si interroga sul rapporto famiglia-scuola

Alassio. Quanto tempo un giovane studente deve dedicare alla famiglia ed agli amici e quanto invece al mondo della scuola, cioè a quel mondo che per l’adolescente dovrebbe rappresentare il luogo ove formare ed affermare il proprio carattere e la propria singolarità? E’ giusto sottrarre ore al tempo da trascorre con i genitori ed i parenti più stretti in nome della formazione e della cultura? Nell’affermazione dell’individualità di ciascun ragazzo ha maggior preminenza la famiglia o la scuola? Sono interrogativi che si pongono al giorno d’oggi i pedagoghi di tutto il mondo, anche perché mai come ai nostri giorni l’istituzione- famiglia si è trovata così in crisi. Sono interrogativi che si pongono innanzitutto quegli educatori che tradizionalmente sono da sempre attenti all’universo giovanile perché istituzionalmente deputati a formare i giovani, od indirizzandoli negli studi superiori o preparandoli ad un mestiere come, per esempio, fanno i salesiani. La casa-madre di Castelnuovo Don Bosco, seguendo le regole del proprio ordine, dettate da San Giovanni Bosco che sull’educazione giovanile costruì la propria missione in terra, è stata, nel nostro paese, la prima istituzione ad interrogarsi in ordine al modo di indirizzare gli adolescenti verso la vita matura in un mondo, quello contemporaneo, molto frammentato e quindi difficilissimo da interpretare. Quale deve essere la nuova scala dei valori che un ragazzo del duemila deve possedere per affrontare, senza tentennamenti e pericolose cadute verso paradisi artificiali, la vita? Questa la domanda cui gli istituti salesiani, sparsi in tutto il mondo, sono stati chiamati a rispondere. Tra i primi a fornire una risposta l’Istituto Salesiano di Alassio che ha ritenuto opportuno istituire la cosiddetta “settimana corta” onde permettere agli studenti di godere per un lasso di tempo maggiore la propria famiglia. Da settembre, dunque, per gli studenti delle scuole medie e del Liceo “Don Bosco” le lezioni saranno articolate solamente su cinque giorni la settimana, con Sabato e Domenica liberi, senza rientri. Solamente chi vorrà usufruire della mensa e del doposcuola oppure avvalersi dei corsi di sostegno e recupero e delle attività di gruppo potrà far ritorno in istituto al pomeriggio. “ E’ una scelta che privilegia un uso responsabile ed una gestione autonoma del tempo ed amplia gli spazi di dialogo nel rapporto con la famiglia. Una scelta insomma che si avvia ad essere prassi in Europa”, afferma un comunicato della presidenza dell’Istituto salesiano di Alassio, fondato da San Giovanni Bosco nel 1870. Come si evince dalla linea tracciata dai Salesiani, che in quanto ad educazione dei giovani non sono secondi a nessuno, è ora di recuperare l’idea di famiglia non solo in senso giuridico come società naturale fondata sul matrimonio, ma soprattutto in senso etico come luogo privilegiato in cui si afferma la personalità dell’individuo. Di fronte a questa necessità, anzi oseremmo dire priorità, è giusto che la scuola faccia un passo indietro, continuando a collaborare con l’universo famiglia, ma non a comprimerlo ed a soffocarlo. Il giovane deve, cioè, trovare nella scuola il compimento alla propria educazione ed all’affermazione della personalità, non un modello sostitutivo.

Sergio Bagnoli

» Redazione

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