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Articolo n° 1538 del 21 giugno 2006 delle ore 06:02

Regione: sanità, Burlando polemizza con la precedente amministrazione

Regione. “Il piano di rientro presentato dalla Regione Liguria per colmare il deficit sanitario 2005 è stato accolto dal Ministero dell’Economia”. Lo ha comunicato ieri mattina a margine della seduta del consiglio regionale indetta per discutere sulla situazione sanitaria ligure il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando. “Abbiamo evitato il disastro – ha detto Burlando, comunicando in presa diretta il risultato dell’incontro tecnico romano – i cittadini liguri non dovranno più pagare l’aumento di un punto percentuale dell’Irap e dell’Irpef per le fasce più deboli, adesso resta il problema di avviare un processo rigoroso di risanamento”. La manovra fiscale avviata dalla giunta regionale a novembre è servita – ha detto il presidente – ad evitare guai peggiori.” E non poteva mancare una steccata al centrodestra “Di fronte all’esplosione della spesa sanitaria dal 2003 al 2004 l’unica cosa fatta dalla giunta precedente è stata quella di togliere i ticket, facendo degenerare ancora di più il sistema”. “La Giunta di quegli anni – ha detto Burlando – non ha previsto l’accantonamento dei contratti e questo ha determinato un aumento a dismisura della spesa, a questo punto mi chiedo come possa l’ex presidente della Regione Liguria, Sandro Biasotti candidarsi a fare il commissario della sanità, credo che l’ardire sia notevole”. Burlando attacca anche l’ex ministro alla Salute, Storace, colpevole secondo Burlando di aver azzerato il parametro della popolazione anziana, non tenendo conto che in Liguria ci sono 26,5 persone ogni 100 sul totale degli abitanti con oltre 65 anni di età a fronte di un parametro nazionale del 19,7 e di aver diminuito nel 2005 il fondo sanitario nazionale”. L’attacco del presidente della Giunta si estende anche all’aumento della mobilità passiva, cioè dei liguri che hanno scelto di farsi curare fuori regione, che si è registrato durante gli anni della passata giunta regionale. “Se nel 2000 infatti – ha spiegato Burlando la Regione Liguria godeva di una mobilità positiva pari a 24,7 milioni di euro, nel 2005 siamo passati a una mobilità negativa di 16 milioni di euro”. La cura della sanità ligure indicata ieri mattina dal presidente della Regione Liguria, passa attraverso la ridefinizione dei posti letto ospedalieri, “in Liguria abbiamo 860 posti letto in più”, a favore della riabilitazione “su cui siamo debolissimi”. “Non abbiamo alternative – ha detto Burlando, indicando le modalità di azione – non è più immaginabile che lo Stato possa coprire i costi di un sistema così strutturato e questo comporterà delle difficoltà, ma non bisogna perdere di vista l’obiettivo che è quello di curare meglio i liguri. Per questo dico a tutti i direttori delle Asl di non assumere nessuno se non serve, di non prendere consulenti e di mettere da parte le clientele”. A proposito poi della presenza sul territorio di numerosi doppioni Burlando ha ricordato che “ci sono diversi reparti di chirurgia vascolare, siamo noi a dover dire quali vanno chiusi”.


» F. Lammardo

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