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Articolo n° 1946 del 13 Luglio 2006 delle ore 08:10

Due commesse di Blockbuster al centro di un caso di mobbing

Savona. Caso di mobbing da “Blockbuster”, in corso Tardy e Benech. Il giudice del lavoro Caterina Baisi ha condannato la società che gestisce il negozio di videonoleggio a risarcire due commesse che tra il 2001 e il 2002 erano state bersagliate dai soprusi e dalle angherie di una direttrice del punto vendita. Le due giovani dipendenti, savonesi, entrambe sulla trentina, nonostante la breve durata del rapporto di lavoro con Blockbuster, si sono rivolte all’avvocato Monica Becchino per fare giustizia dopo essere state costrette alle dimissioni a causa delle umiliazioni subite. Il giudice ha quindi ritenuto che i comportamenti vessatori esercitati in vario modo contro le due ragazze possano essere qualificati come mobbing ed ha condannato la società proprietaria del negozio a risarcire il danno, quantificato in una somma piuttosto modesta.


» F. Lammardo

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