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Articolo n° 2195 del 24 Luglio 2006 delle ore 15:58

Loano: è di scena la musica tradizionale italiana

Loano. A Loano, da martedì 25 luglio, è di scena la migliore produzione discografica di musica tradizionale italiana. Ad offrire un prestigioso palcoscenico alla musica popolare italiana sarà la seconda edizione del “Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana” nell’ambito del Festival “Suoni della Tradizione”. Il Premio, promosso dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, si propone di promuovere e divulgare ricerca, recupero e valorizzazione della cultura musicale più antica e tradizionale di radice italiana, ma soprattutto di dare spazio alla nuova interpretazione della musica popolare e di proporre un confronto tra le tante esperienze e produzioni musicali del momento. Il Premio, assegnato nella prima edizione a Riccardo Tesi per l’album “Lune”, ha visto anche quest’anno la prestigiosa collaborazione di una sessantina di giornalisti musicali che hanno votato il Miglior disco dell’anno 2005.  Vincitore del premio è risultato l’album La valle dei Saraceni di Tendachënt. La direzione artistica, affidata ai giornalisti musicali Enrico Deregibus e John Vignola, ha invece assegnato il “Premio alla Carriera” e il “Premio alla realtà culturale”. Martedì  25 luglio a dare il via al festival sarà il gruppo veneto Calicanto, che a partire dalle ore 21.30, suonerà sul lungomare di Loano. Storico gruppo della scena folk italiana, i Calicanto, che con il loro disco Isole senza mar occupano la quinta posizione nella classifica del premio, percorreranno con i loro strumenti i sentieri musicali dei Colli Euganei. Il disco è uscito in concomitanza con i 25 anni di attività del Gruppo abbinato ad un libro di 84 pagine. Frutto di vari anni di ricerche documentali e di interviste ad anziani, nel disco i riferimenti ai trovatori della Corte Estense, al gregoriano, ai rituali come il “batermarso” così come gli echi di bande musicali, di corali, danze, ninne nanne, contribuiscono a tratteggiare la sottile bellezza delle colline che sorgono dalla pianura padano-veneta.


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