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Articolo n° 2220 del 25 Luglio 2006 delle ore 14:54

Pietra, il sindaco in difesa del Santa Corona

Pietra Ligure. “L’ospedale Santa Corona deve continuare a svolgere un ruole centrale sul territorio”: è l’opinione del primo cittadino di Pietra Ligure, Luigi De Vincenzi (foto a dx), che definisce il nosocomio “un patrimonio da salvaguardare” al di là delle logiche di partito. Una presa d’atto delle dichiarazioni di Nino Miceli, presidente della commissione sanità della Regione Liguria, che ha lanciato la proposta di abolire l’azienza ospedaliera Santa Corona e di istituire una seconda Asl nella provincia di Savona. “Uno dei presupposti di riordino del sistema – aveva detto Miceli – è la maggior integrazione possibile tra ospedale e territorio, l’attuale configurazione non regge e rischia di scontentare tutti, anche chi vorrebbe per il Santa Corona una missione fortemente specialistica del tutto slegata dal territorio”. Ma il sindaco pietrese punta i piedi e rimane fermo nella sua posizione: “Il Santa Corona con la sua tradizione, con 500 posti letto e 1500 dipendenti, con il Dipartimento d’emergenza di secondo livello, deve mantenere il suo ruolo di ospedale d’eccellenza e di alta specialità. Non siamo pregiudizialmente contrari all’istituzione di una seconda Asl, ma diciamo no a quasiasi ridimensionamento dell’ospedale pietrese”. Anche la “più efficace integrazione e razionalizzazione tra l’ospedale Santa Corona e il nuovo ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga” ventilata da Miceli mette in allerta il primo cittadino pietrese, che boccia qualsiasi eventualità di trasferimento di ostetricia e ginecologia in territorio ingauno a meno che non ci sia una contropartita per Pietra. Intanto De Vincenzi ha intenzione di invitare in un consiglio comunale aperto alla cittadinanza l’assessore regionale alla sanità Claudio Montaldo.


» F. Lammardo

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