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Articolo n° 2242 del 26 Luglio 2006 delle ore 11:09

Loano premia “il principe dei cantastorie”: Otello Profazio

Loano. Giovedì 27 luglio, a Loano, l’Arena Estiva Giardino del Principe ospiterà uno straordinario concerto nell’ambito del Festival Suoni della Tradizione, vetrina della migliore produzione discografica di musica tradizionale italiana. Protagonisti della serata saranno Otello Profazio, il più grande cantastorie del sud d’Italia, Davide Van de sfroos, cantore della provincia lombarda che compone in dialetto laghèe e il Parto delle nuvole pesanti, eclettica formazione etnoautoriale con le radici in Calabria e la residenza a Bologna. La scaletta della serata, particolarmente articolata, propone accanto all’esibizione dei singoli artisti una produzione del “Premio nazionale Città di Loano” dal titolo L’asino, il corvo, il lupo – luoghi comuni che porta in scena le figure di tre animali spesso considerati in modo negativo, ma che in realtà sono simboli di caparbietà, dolcezza, marginalità.
Così come Omero paragona le imprese del valoroso Aiace a quelle di un asino, Profazio, Van de sfroos e il Parto fanno diventare l’asino, il corvo e il lupo metafore della nostra società. Calabria e Lombardia come luoghi comuni per sfatare i luoghi comuni. Nella serata sarà consegnato a Otello Profazio il Premio alla carriera 2006. “Artista dalla intensa comunicativa” spiega la direzione del Premio “Otello Prefazio lavora da sempre sul patrimonio popolare della sua Calabria, della Sicilia, di tutto il meridione. Ha preso dagli antichi cantastorie e dal poeta popolare Ignazio Buttitta, ed ha restituito un canto suo, vitale, forte, colorato. Il “Premio Città di Loano alla carriera 2006” – una carriera iniziata negli anni Sessanta e tuttora viva – va alla terra, alle storie, alle leggende, ai personaggi del Sud aspro e dolce, ricco e povero, e alla capacità di cercarli e cantarli, di renderli emblematici. Spettacolo, cronaca e testimonianza insieme.” Otello Profazio, memoria storica ed enciclopedia vivente dell’etnoantropologia musicale del Sud, è considerato, anche dai suoi colleghi, il “Principe dei cantastorie”. In oltre 40 anni di attività e di ricerca ha scritto, scovato e riscritto innumerevoli canti e documenti canori che ha catalogato per temi e che costituiscono il suo archivio personale. Moltissime le canzoni pubblicate in numerosissimi dischi dove reinterpreta la storia del Sud, o meglio, ne canta la controstoria. Vale la pena ricordare almeno “Qua si campa d’aria”, che ha ottenuto il disco d’oro per aver venduto più di un milione di copie, primato mai raggiunto per un’opera cantastoriale; in questa canzone, i versi, macigni scagliati contro i potenti, costituiscono un alto contributo civile alle “Questioni meridionali”. Il Parto delle Nuvole Pesanti, formazione nata nel 1990, sul palco del Giardino del Principe proporrà un viaggio tra le sue diverse anime artistiche, un flusso inarrestabile di energia e poesia. Un percorso tutto da scoprire, tra bellissimi brani dell’ultimo disco “Il parto”, come L’imperatore e Onda calabra, e brani del vecchio repertorio quali Ciani, Riturnella e Raggia, che hanno fatto la storia della formazione calabra/bolognese. A originali giochi sonori di strumenti acustici ed elettrici si aggiungono nell’esibizione dal vivo esaltanti momenti d’improvvisazione musicale,  teatrale e cabarettistica. Il Parto delle Nuvole Pesanti ha dimostrato concretamente, con la sua pratica artistica quotidiana, che è possibile mettere insieme canzone d’autore, folk, musica etnica e un’energia creativa senza remore, al lavoro tanto sulle parole quanto sui suoni, tanto nelle canzoni quanto nell’ambito più propriamente narrativo. Accanto al leader della formazione, Salvatore De Siena (percussioni e voce) ci saranno Mimmo Crudo (basso), Amerigo Sirianni (mandolino, chitarre), Mirco Menna (voce, chitarra), Pasqualino Nigro (pianoforte, fisarmonica) e Gennaro de Rosa (batteria).
“Ma vadavia ‘l blues” è il titolo del tour estivo di Davide van de sfroos che toccherà anche Loano nella serata del 27 luglio. Nel percorso musicale di Davide si è parlato tanto di blues, di reggae, di soul, di funky, di country: ora questi generi sin qui “guardati da lontano” entrano a far parte delle magiche atmosfere “…de sfroos”, fatte di storie, leggende, streghe, spiriti, angeli, diavoli, contrabbandieri, persone “perbene” e… “permale”, acqua e montagne, osterie, notti vissute tutte d’un fiato. I compagni di questo straordinario viaggio musicale di Davide sono musicisti internazionali come Jaime Scott Dolce, il “guitar hero” di New York, capace di evocare un sound tra le radici del blues del Missisipi e il funk elettrico della Band of Gypsy di Jimi Hendrix; Andrea Taravelli (basso) e Silvio Centamore (batteria), che insieme fanno una potente sezione ritmica in grado di portare dinamismo e colori tipici della musica del Sud degli States; Michele Papadia, noto pianista ed organista Hammond vanta infinte collaborazioni con grandi artisti internazionali  jazz e blues oltre a lavori in studio con Articolo 31 e Jovanotti per l’album “Buon Sangue” (Universal); Anga Persico è il virtuoso violinista, che rappresenta l’anello di congiunzione fra il passato e il presente.
La serata è ad ingresso gratuito. Il “Premio Città di Loano per la musica tradizionale italiana” è organizzato dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano con il patrocinio della Regione Liguria, della Provincia di Savona, dell’A.P.T. Riviera delle Palme e con la collaborazione dell’Associazione Le Muse di Genova.


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