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Articolo n° 2152 del 26 Luglio 2006 delle ore 13:52

Parcheggiare nel ponente savonese

Il Foto-Red installato al semaforo di Borghetto S.S.Non ha mai fatto mistero del suo interesse per la viabilità Franco Malpangotto, sindaco di Borghetto Santo Spirito. Dall’introduzione del “foto-red” (foto a Dx) in piazza della Libertà all’installazione dell’autovelox in posizione fissa sulla provinciale per Toirano, l’amministrazione comunale si è impegnata per dare una regolata al traffico. E ai parcheggi. “Abbiamo promosso la realizzazione di circa 150 posteggi sotterranei più altrettanti in superficie in due aree comunali, in via Giardini a ponente e in via Parioli a levante. Abbiamo inoltre concesso un’altra area per dare ai privati la possibilità di avere una cinquantina di parcheggi interrati riservando la parte sopra al posteggio pubblico. Abbiamo puntato ad avere 400 posti auto in più” dice il primo cittadino, che puntualizza: “Borghetto non ha un vero e proprio problema di parcheggio. Tra l’altro, noi abbiamo soltanto 160 posti a pagamento in tutto il paese, che non sono mai saturi se non cinque domeniche all’anno”. Non manca però chi storce il naso: ad alcuni commercianti ed abitanti del centro storico non piace il divieto di sosta introdotto in via Pascoli, anche se gli amministratori si difendono affermando che la strada, a doppio senso di circolazione, è stretta ed il provvedimento è stato dettato dalle proteste degli automobilisti che avevano difficoltà a transitare. Con l’apertura del nuovo casello autostradale della A10 il flusso veicolare è in continua impennata e non si esclude che aumenti di pari passo la necessità di posti auto. Il nuovo Puc prevede nuove superfici a parcheggio per 44 mila metri quadri.
Intanto ad Albenga infuria la polemica sui camper, che per la maggioranza del sindaco Antonello Tabbò dovrebbero essere rigorosamente multati se non saranno all’interno dei ventuno campeggi del territorio comunale. Una moltitudine di camperisti affolla la zona a mare e il parcheggio all’incrocio tra viale Otto marzo e via Patrioti. La nuova prescrizione del regolamento di polizia urbana recita:Il cantiere di Piazza Partigiani ad Alassio “Atteso che non esiste nel territorio comunale alcuna area attrezzata per il soggiorno in roulotte od in autocaravan, è vietato lo stazionamento, ad uso abitativo, di roulotte, camper ed altri veicoli attrezzati ad uso abitazione mobile sul suolo pubblico o privato ad uso od aperto al pubblico”. Ma i consiglieri d’opposizione non sono convinti: “Siamo d’accordo sul fatto che ci debba essere decoro in città ma non ci deve essere una base repressiva e invece questo ci sembra il regolamento dei divieti senza pensare alle soluzioni”. Il nuovo regolamento vieta anche la collocazione dei volantini sul suolo pubblico e sui veicoli in sosta.
Marco Melgrati, sindaco di Alassio, invece ama definirsi il nemico numero uno della rivista ‘PleinAir’ tale è la sua avversione per i camperisti: “Non li vogliamo, non è il nostro tipo di turismo; tra Alassio e Laigueglia scaricano le deiezioni nelle acque bianche e inquinano il mare”. Al di là dei camper, nella città del muretto i parcheggi scarseggiano sempre e d’estate la sosta si trasforma in un incubo per turisti e residenti. “Negli ultimi cinque anni abbiamo realizzato più di 250 nuovi posti a auto a rotazione. Da tre anni d’estate apriamo il campo sportivo che fornisce 450 posti auto. Il fatto è che la gente vuole parcheggiare sotto casa e fatica ad andare nelle aree decentate. L’idea futura è quella di realizzare un grande parcheggio pubblico centrale” afferma l’architetto al suo secondo mandato. “Comunque a fine di luglio entrerà in funzione il parcheggio di piazza Partigiani (foto 2), che prevede 120 posti auto a rotazione, più i 240 box che per una gran parte sono già stati venduti e ricovereranno macchine che quindi non rimarranno in mezzo alla strada”. Attualmente è in corso la messa in opera dei cementi armati sul lato a monte dell’area di Loreto per la realizzazione della nuova area sportiva, che consentirà di organizzare i parcheggi a spina di pesce lungo la strada.
Con l’arrivo dell’estate c’è chi se la prende con i vigili urbani, accusandoli di fare distinzioni tra locali e “foresti” e di agire con pugno duro soltanto contro i turisti. Ma gli agenti si dicono neutrali e in effetti le multe fioccano soprattutto per le macchine lasciate sui passaggi pedonali, passi carrabili e marciapiedi, a prescindere dalla targa (che tra l’altro spesso non consente di identificare la provenienza). In questo senso c’è chi problemi non ne ha, come Ceriale, e c’è invece chi ne ha parecchi, come Laigueglia, dove qualcuno lo scorso anno ha proposto una moratoria sulle multe ai turisti per tutelare il settore trainante della località, visto che la responsabilità sulla carenza di posti auto è del paese che ospita. Ma l’iniziativa si è arenata e non ha avuto seguito.
Più accessibile rispetto agli altri centri la sosta ad Andora, uno dei pochi comuni senza parcheggi pubblici a pagamento, benché in alcuni tratti siano regolamentati per consentire l’avvicendamento alla gente in giro per la spesa. Il sindaco Franco Floris precisa: “Non abbiamo difficoltà sui posteggi fortunatamente, se non in qualche giorno particolare, come a ferragosto. Comunque solo nella parte a mare. Del resto non abbiamo nemmeno grossi problemi di viabilità. Ora stiamo realizzando un’area attrezzata per camper in via Marco Polo con una cinquantina di posti, che sarà pronta fra pochi mesi”.


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