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Articolo n° 2263 del 27 Luglio 2006 delle ore 06:22

Acna Cengio, dichiarazioni sulla reindustrializzazione

Cengio. “Dall’accordo siglato con Eni per la reindustrializzazione del sito di Cengio partirà una riflessione complessiva riguardante la presenza di Eni in tutta la Liguria e in particolare per altre aree strategiche come Quiliano a Vado e Fondega a Pegli”. Lo ha annunciato ieri mattina il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando nel corso della presentazione del protocollo d’intesa per la reindustrializzazione del sito ex Acna in Valbormida siglato tra Regione Liguria, società Syndial del gruppo Eni, Provincia di Savona, Comune di Cengio e commissario delegato per la bonifica, il prefetto Giuseppe Romano attraverso cui si stabiliscono i tempi della bonifica del sito che verrà completata entro il dicembre 2007 e della reindustrializzazione. Le prime aree saranno disponibili a partire da settembre di quest’anno. L’accordo chiude così la ferita storica dell’Acna di Cengio, liberando 20 ettari di territorio e dando il via ad un’operazione di risanamento importante e unica in Italia che si concluderà in tempi brevi. Lo ha assicurato il prefetto di Genova, Giuseppe Romano, che vigila come commissario sulla bonifica a partire dal gennaio 2005 e ha garantito “la sua conclusione entro il dicembre 2007 e nelle sue linee generali e complessive al massimo entro il giugno 2008”. Per l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni: “Con questo accordo su cui Eni ha investito 200 milioni di euro si ripara ad una ferita e si dà il via ad un dialogo con la Regione Liguria per impostare la nostra presenza sul territorio”. Attraverso gli investimenti attivati da Eni, 200 milioni dall’89 al 2000 e successivamente altri 200 milioni, è stato infatti possibile, come ha ricordato Carmine Cuomo, amministratore delegato della Syndial SpA “trasferire 120.000 tonnellate di sali sodici essiccati, utilizzando 170 treni e 2.600 vagoni ferroviari, alle miniere in Germania”. “Una complessa operazione di bonifica – ha continuato Cuomo – per la quale sono state utilizzate aziende prevalentemente locali e 240 addetti che hanno prodotto un fatturato di 30 milioni di euro di cui il 30% con una ricaduta territoriale”. Positivi anche i commenti dei rappresentanti degli Enti locali, a cominciare da Ezio Billia, sindaco di Cengio. “Questo accordo – ha detto Billia – testimonia dell’impegno profuso dal presidente della Regione che ha dato un impulso positivo alla sua realizzazione, favorendo una sua veloce conclusione, adesso è arrivato il momento di progettare il futuro di queste aree”. Per le quali esiste già un interesse, come anticipato dal presidente Burlando, “da parte di un gruppo imprenditoriale della Valbormida”. E nelle prossime settimane sarà avviata una riflessione sul valore delle aree, acquisite da Filse, e messe successivamente sul mercato. “Con l’accordo la Regione Liguria ha avviato sul territorio tre importanti opere di bonifica, Cornigliano, Stoppani e l’Acna di Cengio che ci siamo impegnati a chiudere entro questo ciclo amministrativo”, ha proseguito Burlando, che aggiunge: “Per quanto riguarda Stoppani si andrà sicuramente ad un cambiamento visto che la società Val Lerone non è stata soddisfacente, ma in generale possiamo dire che tre importanti siti liguri, da qui al 2010, saranno completamente recuperati”. Il presidente Burlando ha anticipato che “da alcuni mesi abbiamo iniziato una riflessione più complessiva con l’Eni che comprende anche altri obiettivi, riguardanti aree strategiche in Liguria e il ciclo petrolifero, è un ragionamento ad ampio spettro visto l’alto numero di occupati in aziende partecipate da Eni che in Liguria ammontano a 975 unità“. “Ci auguriamo – ha concluso il presidente Burlando – che questo lavoro possa produrre risultati significativi”.


» F. Lammardo

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