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Articolo n° 2314 del 28 Luglio 2006 delle ore 14:32

Depuratore di Alassio: le precisazioni del presidente della SCA

Alassio. Il presidente della Servizi Comunali Associati S.r.l., Roberto Socco scrive “Anche in data odierna, con una periodicità oltremodo sospetta, appaiono sulla stampa locale notizie totalmente prive di fondamento relativamente al depuratore che la Città di Alassio si appresta ad edificare in località S.Anna.
Si cerca di far passare la notizia di un clima d’attesa, nei confronti dell’amministrazione alassina, sull’allacciamento della città del Muretto al fantomatico Depuratore Ingauno, dimenticandosi – artatamente – che in data 3 aprile 2006 il
Consiglio Comunale ha espresso il suo formale DINIEGO all’adesione alla Società del Depuratore Ingauno (Delib. C.C. n. 35/2006). Con lo stesso documento consiliare, l’Amministrazione ha dato invece il via alla procedura di gara per l’assegnazione dell’indispensabile opera, già progettata e finanziata tramite il project finance (20 milioni di euro) promosso dal Consorzio Acqua Azzurra, costituito al 69% da primarie aziende del settore e al 31% da quote in possesso di SCA, Gestore del Ciclo Integrato delle Acque delle Città di Alassio, Laigueglia e Villanova.
Non riusciamo a capire questa strisciante e insistente creazione di aspettative relative alla Città di Alassio che, ripetiamo, si è già espressa in maniera inequivocabile.Entro il prossimo mese di agosto sarà emanato il bando di gara europeo per la
costruzione del Depuratore delle Acque Reflue di Alassio. Il ritardo accumulato deriva dalla necessità di adeguare la procedura a diverse sopravvenute normative che disciplinano il settore, essendo cessate le direttive della cosiddetta “Merloni”, riferimento principale delle iniziative nel campo dei Lavori Pubblici.
Rimane comunque la nostra perplessità nei riguardi di chi sembrerebbe utilizzare risorse pubbliche per progettazioni il cui diniego è stato pronunciato inderogabilmente. Pagare progettisti utilizzando denaro dei contribuenti per operazioni con finalità sostanzialmente politiche comporta responsabilità contabili da far tremare i polsi. Ma prendo atto che questo genere di azzardo conta alcuni incoscienti sostenitori nel nostro comprensorio.”


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