Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 2321 del 29 Luglio 2006 delle ore 09:25

Ampliata l’emodinamica savonese

Savona. L’infarto acuto del miocardio è una di quelle patologie che, richiedono una organizzazione sanitaria efficace che tenga conto le forze presenti sul territorio: dal servizio di soccorso ai reparti ospedalieri. Infatti, fin dal momento della sua insorgenza l’improvvisa ostruzione di una arteria coronarica (che è la causa dell’Ima), costituisce per il cuore del paziente motivo di grave sofferenza e, se non risolta subito, esita in una perdita di tessuto cardiaco potenzialmente molto grave.

Allo scopo di limitare il danno attualmente si ritiene che il miglior trattamento possibile è la precoce rimozione della ostruzione arteriosa. Per raggiungere questo obbiettivo abbiamo a disposizione, a seconda delle indicazioni, mezzi farmacologici (la cosiddetta trombolisi) o meccanici (angioplastica primaria o Ptca). Nella nostra provincia, già dal 2002, la stretta collaborazione fra il Servizio 118 e le U.O. di Cardiologia della ASL n. 2 e della A.O. S.Corona, ha reso possibile per il medico delle automediche la somministrazione del farmaco per effettuare la “trombolisi” già letto del paziente. Successivamente le opzioni terapeutiche si sono ampliate grazie alla parziale attivazione, dapprima a Savona e poi a Pietra Ligure, della possibilità di esecuzione della angioplastica primaria, anche se per fasce orarie limitate. Oggi, grazie al notevole sforzo realizzato dalla ASL n. 2 e dalla A.O. S. Corona, le scelte terapeutiche si completano con l’estensione alle 24 ore della possibilità di effettuare una “angioplastica primaria”. Per mezzo del coordinamento della propria centrale operativa, il Servizio 118 è in grado di rispondere ad una richiesta di soccorso di questo tipo con l’invio di una ambulanza e di personale sanitario in grado di porre diagnosi di infarto. Se confermato il sospetto il paziente verrà sottoposto alle terapie del caso e, assistito dal medico, trasportato all’Ospedale più vicino dotato delle risorse necessarie al miglior trattamento. I criteri per individuare l’Ospedale di destinazione sono stati concordati a livello provinciale dalle Direzioni Sanitarie Aziendali, sentiti i Responsabili dei Dea, delle Cardiologie e del Servizio 118.


» Redazione

I commenti sono disabilitati.

CERCAarticoli