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Articolo n° 2356 del 31 Luglio 2006 delle ore 16:55

Mare sporco: una guerra intempestiva

Alassio. Il sindaco di Alassio Melgrati risponde alle polemiche del vicesindaco di Albenga Vazio. “L’Avv. Vazio è certo meglio come avvocato che come amministratore. Si evince dalle sue recenti dichiarazioni relative alla sporcizia che affligge i nostri mari, in questi giorni di bonaccia e di correnti sfavorevoli. Prima di scatenare una guerra su una tematica così altamente lesiva per il nostro turismo, infatti, sarebbe stata più opportuna una riflessione”.
Marco Melgrati, Sindaco di Alassio, scomoda anche le Sacre Scritture: “Chi è senza peccato scagli al prima pietra”, dichiara infatti in risposta alle accuse riportate dai giornali.
“Non è notizia di oggi che quando si verificano particolari condizioni di vento e correnti, il mare si presenti poco invitante. Ma prima di puntare il dito su questo o quel “vicino”, sarebbe opportuno che l’Avv. Vazio riflettesse su due fatti. Il primo: Alassio ha un sistema di scarico a 42 metri di profondità e a 1600 metri dalla riva..
Il secondo: Albenga ha uno scarico a mare non a norma a filo d’acqua, a riva, con una griglia con una maglia di 4 cm utile solo a fermare i rifiuti più grossolani. Di più: tutta la sponda destra del Centa da Vadino a San Fedele e Lusingano scarica direttamente nel fiume e dunque a mare”.
“Non credo dunque che Albenga sia immune da colpe per lo stato del mare, e, comunque, in questo particolare momento di grande afflusso turistico, trovo che innescare polemiche sui giornali sia una innegabile caduta di stile”.
“Non vorrei leggere – continua Melgrati – questa uscita come una velata minaccia per la non adesione di Alassio al depuratore consortile di Villanova”.
“In proposito vorrei ricordare che in un anno di parole abbiamo assistito solo a un aumento di capitale e alla nomina del Consiglio di Amministrazione studiato ad hoc per inserire anche il Sindaco di Ortovero che, insignificante in termini numerici e politici, ha invece il grande “pregio” di essere un fedelissimo della sinistra funzionale al business del depuratore di Villanova. Un depuratore, vorrei ricordare per il quale non si è neanche giunti all’affidamento dello studio di fattibilità”.
“Stato dei lavori – conclude Melgrati – ben diverso per il depuratore alassino per il quale ad agosto sarà pubblicato il bando di gara europeo del project financing di un progetto che è già stato approvato dalla Regione Liguria, conforme al Piano Regionale di Depurazione, alla delibera dell’ATO e conforme al PUC vigente e che agli alassini non costerà un centesimo di euro in più di quanto già oggi pagano per la depurazione”.


» Redazione

4 commenti a “Mare sporco: una guerra intempestiva”
Elena ha detto..
il 1 Agosto 2006 alle 12:28

Dovremmo vergognarci tutti di scaricare la nostra monnezza in mare e non guardare se ” Alassio ha un sistema di scarico a 42 metri di profondità e a 1600 metri dalla riva” mentre altri comuni ecc ecc
Facciamo proprio schifo. Me sic.

Ele

Giorgio ha detto..
il 1 Agosto 2006 alle 14:25

Bonaccia, correnti sfavorevoli, cavallette e pestilenze? …….. Ma di cosa stà parlando il sindaco di Alassio, non pretenderà che spiri sempre il vento da levante per ripulire un mare divenuto di colore verde/giallo e che a riva (altezza 50 cm.) non permette di vederti i piedi?
Purtroppo anche il lavoro svolto dalla nota barchetta denominata “spazzino del mare”, che percorre dalla tarda mattinata la costa raccattando i pezzi più grossi di fognatura, è divenuto inutile, questo bastava forse una decina di anni fa!
“Prima di scatenare una guerra su una tematica così altamente lesiva per il nostro turismo………… ” Ma cosa crede il sig. sindaco che i turisti (me compreso) siano ciechi o completamente deficienti? Pensa che parlare di problemi EVIDENTI sia dannoso e che un paio di fuochi d’artificio possano riportare i turisti un prossimo anno?
Prima di ammodernare le piazze, gli hotel e quant’altro si pensi a preservare che ciò cha madre natura ci ha donato e se dovessero avanzare in cassa qualche migliaio di euro, al posto di buttarli in fumo (coi fuochi d’artificio), si pensi a ripulire i torrenti, che costantemente al primo acquazzone buttano a mare quintali di rifiuti!!!

Scusate lo sfogo ma, benchè non alassino, amo Alassio ed il suo mare!

Cordiali saluti.

Giorgio

Donna Assunta ha detto..
il 1 Agosto 2006 alle 23:30

Anzitutto.. criticare è sempre facile e guarda caso le critiche spuntano come funghi proprio nei mesi di luglio ed agosto, tanto per capirci, quando c’è maggior visibilità sui quotidiani.
Il nostro stimato Sindaco, Dott. Arch. Melgrati, non è certo uno sprovveduto e conosce bene le problematiche in questione, di conseguenza non si vede il senso di scatenare diatribe riguardo un problema che tutti conoscono, perchè persiste da sempre, ovvero da quando il turismo, nel dopo guerra, è divenuto più di massa e di conseguenza plotoni di vacanzieri si sono mossi verso il mare, aumentando in maniera esponenziale il problema del ricircolo delle deiezioni, degli scarichi di bar, alberghi, ristoranti, alloggi privati etc. che si popolano prepotentemente nel periodo “clou” della stagione. Recandosi ad Alassio nei mesi non di punta, ovvero da settembre a giugno, ciascuno potrebbe riscontrare un’acqua azzurra, trasparente pure a riva, piena di piccolissimi pesciolini che navigano a frotte e fanno divertire i bambini che giocano sulla battigia.
Questo è un problema certamente rilevante alla cui risoluzione bisogna lavorare tenacemente e rapidamente, ma non è certo una novità, così come il greto di fiumi e torrenti pieno di rifiuti, che sono il tripudio della ineducazione di molti di noi.
Che dire, allora, degli escrementi di animali, che imbrattano i marciapiedi di buona parte della città, con disinvolti proprietari che appena si rendono conto di non essere visti, sgaiattolano via con il loro 4 zampe senza curarsi di pulire. In questi mesi di grande affluenza le macchie di urina animale ricoprono i marciapiedi e le strade a tal punto che è una vera indecenza, anche in considerazione che si cammina con sandali che poco proteggono le estremità in termini igienici e specialmente nel caso dei bambini.
Per non parlare poi delle cartacce e cartuccelle sparse in ogni dove, come se gli operatori ecologici, potessero essere ovunque, e ciascuno non avesse il dovere di evitare di spargerle quà e là, visto che esistono i cestini appositi, e se tocca camminare anche cento metri con qualcosa in mano, non sarà per caso uno sforzo insuperabile !!
All’estero, ci sono posti in peggiori condizioni delle nostre ma anche in situazioni assai migliori, dove il senso civico di ciascuno è assai più elevato e se ti azzardi a buttare qualcosa per terra nella pubblica via, vieni guardato dagli altri in maniera così eloquente che ti senti, alla fine, proprio una cacca: quello che in sostanza sei !!!
Tornando a bomba “on topic”, non sono i costi dei fuochi artificiali che potrebbero ridurre il gap per un investimento di diversi milioni di euro quale quello per la realizzazione di un depuratore che, come confermato dal nostro Sindaco, è sulla via della realizzazione in maniera concreta e non solo sulla carta come parrebbe essere in altri casi, dove però i posti a sedere, quelli sì, sono già stati assegnati (beh, anche in questi qualcosa di concreto c’è, che qualcuno sta seduto, comodo, in poltrona).
Qui si critica la realizzazione di piazze, hotel, aggiungo io box auto, quando poi si lamentano le difficoltà a trovare parcheggio: pensiamo, ad esempio. se questi non fossero stati realizzati quali proporzioni avrebbe avuto il problema del trovare parcheggio; se poi guardiamo alle piazze riordinate o restituite ai turisti ed al passeggio, luoghi abbandonati a se stessi per decenni, senza una adeguata manutenzione o gli alberghi ricondizionati, eliminando alcuni di questi che erano vere e proprie topaie, indegne della qualifica di “albergo”.
Suggerirei una riflessione, dall’alto della mia età: non è che, forse, proprio tutte queste realizzazioni, rendendo Alassio una località sempre al passo coi tempi, attraggono sempre un notevole numero di turisti tutto l’anno, ed ancor più nei periodi cruciali, perchè riconoscono la elevata qualità della vita che vi possono trovare??
Quando saranno risolti i problemi del depuratore e del vecchissimo acquedotto, sicuramente saremo molti “steps ahead” rispetto alla maggioranza delle località di vacanza in Italia ed una realtà ancor più ambita.
Non dimentichiamo che in oltre 40 anni di politica, le precedenti Amministrazioni hanno saputo fare ben poco: ci sono stati periodi di una decadenza d’insieme spaventevoli, che fortunatamente oggi sono soltanto un lontano ricordo: chiediamo, quindi, alla nostra Amministrazione, di continuare nell’operosa attività per la qualificazione e l’innovazione di tutte le strutture alassine, dando, ovviamente, precedenza al depuratore ed all’acquedotto.
Grazie Sindaco per quanto ha fatto e sta facendo tra mille inconvenienti e con qualche collaboratore non proprio, come si potrebbe dire, “all’ altezza Sua”, per la nostra amatissima ALASSIO !!

marco leoncavallo ha detto..
il 4 Agosto 2006 alle 14:23

Già gli scorsi anni la situazione era evidente tanto ad Alassio quanto ad Albenga.
Già mandai una email di protesta al comune ed al sindaco di Alassio, mi risposero che il depuratore era in progetto. Ora dicono che la gara sta per essere pubblicata.
Vi volete rendere conto che siete in ritardo di 30 anni ? In Adriatico dove la situazione del mare è molto peggiore, con basso fondale, poco ricambio eccetera hanno costuito i depuratori (quelli completi: non solo una griglia e un disoleatore…) 30 anni fa e ora li ammodernano, qui si tsa ancora a discutere dove farli, se farne uno o due, se mettersi d’accordo tra giunte di destra e sinistra, se il vento tira di qua o di la.
Che pena…

ing. Marco Leoncavallo

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