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Articolo n° 2396 del 03 Agosto 2006 delle ore 06:37

La Liguria vuole più qualità per gli stabilimenti balneari

Stabilimenti balneari certificati con marchi di qualità. Lo hanno deciso gli assessori al Turismo e all’Ambiente della Regione Liguria, Margherita Bozzano e Franco Zunino per garantire ambiente e balneazione e offrire una maggiore tutela ai turisti. Ecolabel, certificazioni Iso 14001 ed Emas sono questi alcuni dei marchi di qualità che testimonieranno, insieme alle carte dei servizi degli stabilimenti balneari, la salute e il rispetto dell’ambiente naturale. Ad essersi attrezzate in questo senso sono soprattutto le località balneari, i luoghi in cui gli operatori turistici hanno investito di più per valorizzare il mare più controllato d’Italia (un punto di campionamento delle acque ogni settecento metri), da sempre ai vertici della classifica delle bandiere blu (12 vessilli ottenuti nel 2006).
“L’attenzione all’ambiente, con il coinvolgimento di enti locali ed operatori turistici – ha spiegato Zunino – è ormai una costante con alcuni punti di eccellenza riconosciuti a livello non solo regionale”. “Ancora una volta – ha ribadito l’assessore – siamo partiti da un elemento negativo come quindici anni fa è stato il disastro della petroliera Haven, che vede oggi tutti i comuni della riviera del Beigua colpiti dall’affondamento della petroliera insigniti della certificazione ambientale Iso 14001 o della registrazione europea Emas, grazie alle azioni di miglioramento ambientale realizzate dalla Regione”.
In Liguria grazie alla stretta collaborazione tra Regione, Province e Comuni e associazioni degli operatori balneari ammontano a 70 gli stabilimenti balneari che hanno sottoscritto la Carta dei servizi con la quale si sono impegnati ad accrescere la qualità della loro offerta ambientale e dell’accoglienza al cliente.
Dalla riduzione degli sprechi d’acqua in uscita dai rubinetti e dalle docce, alla scelta di prodotti riciclati o biodegradabili utilizzati all’interno degli stabilimenti e nei servizi accessori come la ristorazione e poi la pulizia delle spiagge e la raccolta differenziata dei rifiuti.
Alla sfida della qualità contribuisce anche Arpal, l’agenzia regionale di protezione ambientale che sta definendo i criteri per estendere anche agli stabilimenti balneari l’Ecolabel, il marchio europeo delle imprese turistiche più attente all’ambiente e al servizio ecologico ai clienti.
“I marchi di qualità possono rappresentare – ha detto l’assessore Bozzano – un’apertura di credito da parte delle banche per strutture e stabilimenti che vanno nella direzione della riqualificazione e possono venire loro riconosciuti fidi più lungi”.
Al mosaico della sostenibilità ambientale che è presupposto indispensabile per una politica turistica contribuisce anche l’iniziativa “il verde in fondo al mare” promossa da Regione e Arpal e associazioni di balneatori, attraverso 8 incontri sui temi della Posidonia, delle aree protette e dell’alga ostreopsis per fornire al cittadino ulteriori elementi di conoscenza. Quest’ultima iniziativa fa parte del progetto di didattica e informazione “Mar Ligure”, finanziato con i fondi di risarcimento per l’incidente Haven.


» F. Lammardo

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