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Articolo n° 2543 del 10 Agosto 2006 delle ore 15:12

Savona, nasce in porto un comitato per l’aiuto ai marittimi

Savona. Sta prendendo forma in porto a Savona il Comitato per il benessere marittimo. E’ un comitato la cui istituzione fu decisa a seguito di un importante accordo, raggiunto nello scorso mese di maggio presso il Seminario vescovile di Savona, tra i rappresentanti del Comune, della Curia e della Capitaneria di porto che hanno così voluto raccogliere un appello lanciato dalla fondazione Migrantes e nella fattispecie dal responsabile per l’Apostolato del mare don Giacomo Martino. All’epoca per il Comune era presente il Vicesindaco reggente Lirosi, ma l’attuale primo cittadino savonese Federico Berruti ha confermato l’intenzione di proseguire nell’opera, per la Curia Mons. Calcagno, per la Capitaneria alcuni ufficiali. Il progetto prevede la creazione di una rete di sostegno al marittimo forestiero che sbarca nel porto di Savona, affinché possa superare tutte quelle difficoltà che normalmente incontra in uno scalo a lui non conosciuto e dettate soprattutto dalla diversità della lingua, degli usi e dei costumi rispetto al paese d’origine. Può infatti darsi che abbia bisogno di assistenza medica, desideri comunicare a prezzo economico con i familiari lontani, voglia acquistare qualcosa. Emerge dunque innanzitutto la necessità di creare in seno all’autorità portuale dei gruppi di lavoro interistituzionali che innanzitutto individuino le maggiori esigenze degli uomini di mare sbarcati e poi propongano delle soluzioni. E’ quanto sta partendo in questi giorni con i primi incontri. In prima fila a tutela dei marittimi interessati sono ovviamente i sindacati di categoria a partire dall’ITTF. Renato Causa, rappresentante locale del sindacato, spiega che si tratta di istituire anche a Savona ciò che già si trova nei maggiori porti italiani. Quello che a Savona sino a ieri non c’era, sottolineano alla fondazione Migrantes ed alla Caritas diocesana, era comunque una grave lacuna da colmare al più presto, specialmente ora che il porto vede settimanalmente l’attracco di grandi navi da crociera con equipaggi numerosi. Da sempre il porto di Savona ha rappresentato per la città il punto maggiormente cosmopolita. Quarto porto dell’alto Tirreno per numero di traffici, ad inizio novecento era addirittura il quarto porto italiano, dopo alcuni decenni di crisi ora, insieme al collegato bacino di Vado, è in una fase di rilancio, determinato anche da un crescente traffico passeggeri, grazie alla presenza di traghetti e navi da crociera. Fino ad ora si è pensato agli utenti del porto (viaggiatori, spedizionieri, vettori commerciali) od ai lavoratori portuali. Per una città marittima è segno di civiltà pensare anche ai maggiori protagonisti della vita sul mare e cioè ai marittimi imbarcati.

Sergio Bagnoli

» Redazione

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