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Articolo n° 2607 del 14 Agosto 2006 delle ore 14:05

Due sommozzatori soccorsi al largo di Capo Noli

Finale Ligure. Complessa operazione di soccorso della Capitaneria di Porto di Savona, che ha recuperato due sommozzatori impegnati in in una battuta di pesca al largo di Capo Noli. A causa delle condizioni del mare i due non riuscivano a guadagnare la riva e quindi, in balia della forte risacca, sono stati sbattuti ripetutamente sugli scogli. La sala operativa del comando della Capitaneria ha inviato sul posto la motovedetta CP863, il battello GC179 e un nucleo di personale via terra. Allertati inoltre l’elicottero della Guardia Costiera che tiene sotto controllo la direttrice Sarzana-Isola Gallinara, una motovedetta della Questura di Savona già in acqua per le proprie attività e il 118. Alle operazioni di recupero dei subacquei si sono uniti i vigili del fuoco del comando provinciale, che potevano assicurare un eventuale salvataggio via terra dei malcapitati qualora le condizioni metetomarine avessero impedito il recupero in sicurezza via mare. Non poteva mancare il contributo dell’assistente bagnanti del vicino stabilimento balneare dell’Hotel Capo Noli. Intorno alle 9,30 la motovedetta della Capitaneria ha avvistato un sommozzatore su una scogliera che veniva travolto da un’onda e gettato in mare. L’equipaggio ha gettato immediatamente un salvagente, affrontando il recupero dell’uomo in condizioni particolarmente delicate a causa della forte risacca in atto e dell’estrema prossimità della scogliera. Ma l’operazione è andata a buon fine: B.V., ventitreenne di Torino, è stato issato a bordo. Poco più distante è stato recuperato anche il suo coetaneo e concittadino R.D., messo al sicuro su una piccola unità a remi condotta dal bagnino coinvolto nel salvataggio. I due subacquei sono stati trasportati nel porto di Finale Ligure e consegnati alle unità di soccorso sanitario, quindi trasferiti all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Uno dei due, sbattuto più volte sugli scogli, si è procurato un trauma cranico, mentre l’altro se l’è cavata con leggere escoriazioni.


» F. Lammardo

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