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Articolo n° 2596 del 14 Agosto 2006 delle ore 07:22

Stupro ad Alassio, il marocchino nega

Alassio. Ha negato di avere abusato della ragazza, M.R., il marocchino arrestato giovedì scorso ad Alassio con l’accusa di violenza carnale nei confronti di una quattordicenne torinese. I.A., queste le iniziali della giovane vittima dell’episodio, si trovava in Liguria per trascorrere alcuni giorni di vacanza insieme ad altri coetanei, tutti appartenenti ad una comunità piemontese per ragazzi con problemi vari alle spalle, figli di famiglie separate, di detenuti o con problemi di droga e alcolismo. Verso le quattro e mezza del pomeriggio, mentre passeggiava nei pressi del molo con due amici, è stata avvicinata dal ventottenne marocchino, che le ha chiesto di essere aiutato a portare alcune borse della spesa al suo domicilio, un seminterrato di via Sollai, traversa a monte dell’Aurelia. La ragazzina, pur di rendersi utile, ha acconsentito. Ma l’alloggio del nordafricano, tra l’altro pregiudicato ed irregolare perché inottemperante all’ordine del Questore di Savona a lasciare il territorio nazionale, è diventato teatro dell’abuso sessuale. L’immigrato ha chiuso fulmineamente la porta, ha tappato la bocca della giovane vittima e dopo averla denudata ha approfittato di lei consumando un rapporto completo, non protetto. La quattordicenne è riuscita a scappare dall’appartamento in un attimo di assenza dell’extracomunitario che si era recato in bagno; proprio in quel momento la vittima ha trovato il coraggio di aprire l’uscio di casa e mezza nuda è fuggita via dirigendosi nuovamente al molo. Qui si è ricongiunta con gli amici, in un primo tempo senza dire una parola, poi raccontando tutto l’accaduto in preda al panico. Gli amici l’hanno accompagnata presso la caserma locale dei carabinieri, che hanno raccolto l’agghiacciante testimonianza. La visita medica svolta sulla ragazza ha confermato segni di ecchimosi ed escoriazioni su tutto il corpo. Verso le dieci di sera i militari hanno trovato il marocchino mentre ascoltava musica in un locale sulla passeggiata, lo hanno bloccato ed accompagnato in caserma dove è stato riconosciuto senza esitazioni dalla ragazza. I carabinieri hanno eseguito immediatamente l’arresto. Il gip del tribunale di Savona Chiara Venturi ha convalidato l’arresto dopo l’interrogatorio. L’uomo, che si trova rinchiuso nel carcere savonese Sant’Agostino, difeso dall’avvocato Graziano Aschero, nega di avere commesso il fatto.


» F. Lammardo

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