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Articolo n° 2634 del 16 Agosto 2006 delle ore 13:17

Operazione Buttafuori: sei arresti e una valanga di denunce

Savona. Sei persone arrestate, quarantasei denunce e sedici discoteche passate al setaccio. Questo il bilancio dell’operazione “Buttafuori” condotta dai carabinieri del comando provinciale di Savona durante il ponte di Ferragosto. L’attività dei militari si è concentrata sul controllo dei locali da ballo della provincia di Savona dopo gli episodi di violenza avvenuti durante l’estate nelle discoteche della Riviera. Gli uomini dell’Arma hanno voluto controllare a fondo l’attività esercitata dai cosiddetti buttafuori, rilevando una situazione di diffusa illegalità. Gli addetti al servizio di sicurezza vengono spesso reclutati tra persone senza esperienza professionale, a volte pregiudicati, molti dei quali tramite agenzie genovesi, ma senza rispetto per le norme di legge. Delle quarantasei persone denunciate, quaranta dovranno rispondere di esercizio abusivo dell’attività di vigilanza. Gli altri sei sono finiti nei guai per uso di sostanze stupefacenti. In molti casi gli uomini della security sono personaggi che frequentano lo stesso “giro” e praticano abusivamente un’attività delicata come quella della vigilanza senza rispetto delle regole. Per legge dovrebbero essere guardie giurate, invece non hanno neppure un’adeguata preparazione, senza contare che c’è chi ha già avuto problemi con la giustizia per risse o altri reati. Alcuni tra i soggetti denunciati erano già finiti nel mirino delle forze dell’ordine sempre per l’esercizio abusivo della professione. Dopo una prima fase di monitoraggio nelle discoteche a maggior rischio di disordini, con funzioni dissuasive e di pronto intervento, tra il 12 ed il 15 agosto i miltari hanno avviato una seconda fase consistita nell’osservazione, da parte di uomini sia in divisa sia in borghese, di chi si occupa di sicurezza all’interno delle discoteche del litorale. Di qui il riscontro delle irregolarità e la conseguente valanga di denunce. Nei controlli dei carabinieri sono incappati anche centinaia di frequentatori dei locali. Gli arresti hanno riguardato cinque ragazzi piemontesi sorpresi a spacciare stupefacenti ed un extracomunitario che ha messo a segno un furto. Venerdì notte alcuni carabinieri in divisa e in abiti civili si sono appostati davanti all’ingresso del discobeach Baida di Noli per controllare i movimenti di un gruppo di ragazzi. Due giovani sono usciti da un’auto sospetta ed hanno avvicinato alcuni clienti della discoteca per la cessione di stupefacenti. A questo punto sono intervenuti gli uomini dell’Arma, che hanno perquisito i due e la vettura da cui provenivano, a bordo della quale si trovavano altri tre ragazzi. I militari hanno rinvenuto 12 pasticche di ecstasy e 23 grammi di hashish già suddivisi in 19 confezioni: gli stupefacenti erano stati occultati sotto il sedile dell’auto. Trovati anche 50 euro, presumibilmente frutto dell’attività di spaccio. Sono quindi scattate le manette per Alex Pugliese, Antonio Tripi, Cristina Rossi, Nicola Venturella – tutti e quattro diciottenni e residenti a Torino – e Luca Mannino, 26 anni, di Nichelino. Venturella è stato anche denunciato per la detenzione illegale di un coltello. Nel weekend l’altro arresto, questa volta nei pressi della discoteca Domina di Toirano. Samir Asadi, ventenne marocchino proveniente da Torino, è stato bloccato dai carabinieri dopo aver sottratto un cellulare ad un giovane avventore del locale. Il ragazzo derubato si è però accorto del furto e ha dato l’allarme che ha consentito ai militari, già impegnati in ispezioni sul posto, di stringere le manette intorno ai polsi del voleur. “Si tratta di una serie di azioni che si inquadrano in un programma più ampio di verifica del settore dei locali notturni – ha spiegato il comandante provinciale Francesco Laurenti – C’è stato nelle prime fasi il concorso di tutte le forze di polizia, sotto l’egida della Prefettura, per effettuare controlli mirati nelle discoteche e per intervenire alla bisogna in caso di emergenze all’ingresso dei dancing. Quindi è stata avviata l’operazione del comando provinciale dei carabinieri per esaminare la regolarità delle attività di security all’interno delle discoteche, con il risultato di oltre quaranta persone deferite per violazione delle norme sui servizi di vigilanza. Questo per inserire i locali da ballo, sicuramente importanti per l’economia savonese, in una cornice di legalità“. Ora gli investigatori del nucleo operativo dei carabinieri di Savona daranno corso alla terza fase del programma di controllo, che riguarderà il rispetto dei limiti di capienza dei locali da ballo.


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