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Articolo n° 2697 del 18 Agosto 2006 delle ore 12:54

Puc di Finale Ligure, il vicesindaco risponde ai Verdi

Finale Ligure. Prosegue la polemica sul Puc definitivo di Finale Ligure approvato lo scorso mese. A rispondere alle accuse dei Verdi, il vice sindaco e assessore all’urbanistica Giovanni Ferrari. Gli ambientalisti avevano definito il villaggio-vacanze “una speculazione”, puntando il dito contro lo sfruttamento della cava delle Arene Candide, già gestita dall’impresa Ghigliazza attualmente in liquidazione. Il portavoce dei Verdi Gabriello Castellazzi ha detto che per i prossimi tre anni i finalesi “sentiranno nuovamente esplodere le mine sulla Caprazoppa”. Ribatte Giovanni Ferrari: “Fa piacere che Castellazzi solo ultimamente si sia accordo dell’esistenza della cave Ghigliazza e dello scempio che in un secolo di attività hanno creato al nostro territorio. I danni potevano forse essere limitati se anziché ignorare il problema Castellazzi avesse affrontato la questione negli anni ‘70 e ‘80 quando aveva responsabilità dirette, quale assessore, nell’amministrare la città. Il silenzio è continuato anche dopo l’approvazione del Puc preliminare. Nessuna osservazione infatti ha presentato: tutto quindi andava bene? Sempre e solo silenzio totale. Anche prima i Verdi non hanno preso alcuna posizione quando si è trattato di approvare il progetto preliminare al Puc. La scelta di trasformare l’area della ex cava Ghigliazza in un quartiere turistico e residenziale è stata infatti adottata tre anni fa dall’amministrazione di sinistra con il contributo e l’avvallo dei Verdi. L’amministrazione Richeri ha solo cercato di porre rimedio ad alcune scellerate scelte. Come? Dicendo no ad un muraglione di dieci metri davanti alle case. Abbiamo poi chiesto la previsione di case in edilizia convenzionata per garantire una abitazione anche ai finalesi a prezzi di poco superiore al costo del costruito ed ancora volumi a destinazione alberghiera, la nuova caserma della guardia di finanza, il polo sportivo, la piscina convenzionata, le attività commerciali diffuse di piccole dimensioni”. Tutte “attività speculative”, così le aveva definite il responsabile dei Verdi, il quale confida nella possibilità che i tecnici del centro-sinistra finalese riescano in breve tempo a formulare quelle osservazioni che potranno convincere la Regione Liguria a chiedere la revisione del Piano urbanistico. Su questo punto il vice sindaco risponde: “Fa piacere sapere che tecnici vicino ai Verdi si stiano occupando del Puc con l’obiettivo di presentare osservazioni peccato che ciò non sia stato fatto al progetto preliminare. Le proposte che arriveranno saranno esaminate con la dovuta attenzione. Mi auguro solo che le prossime riunioni sul tema che la minoranza terrà, al suo interno, non finiscano sempre in rissa come le prime. In questo caso non si potrà certo cercare la scusante della mancanza di tempo. Presentare formali osservazioni al Puc è senza dubbio una procedura più corretta delle continue pressioni fatte e degli incontri che Castellazzi chiede ai funzionari regionali nell’intento di far bocciare il nostro strumento urbanistico, con sua soddisfazione ma grave danno economico per la città. Siamo convinti che la Regione esaminerà il nostro documento urbanistico con la dovuta imparzialità e competenza tecnica riconoscendo l’impegno e la professionalità che i tecnici del Comune hanno adoperato nel loro lavoro”. C’è spazio anche per una delucidazione al vetriolo circa la posizione contraria della maggioranza sulla proposta di istituire il parco del finalese: “Intendiamo preservare e tutelare il nostro entroterra in altri modi ma i Verdi non hanno mai avuto l’umiltà di discuterne – dice Ferrari – Il carrozzone dell’ente parco serve solo a dare una poltrona a Castellazzi visto che prima o poi dovrà mollare quella di presidente dell’ormai defunto distretto scolastico dove è stato eletto una decina di anni e dove è rimasto solo a fare la guardia al fortino”.


» F. Lammardo

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