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Articolo n° 2710 del 19 Agosto 2006 delle ore 08:08

Varazze, rissa con inseguimento e un arresto

Varazze. Una discussione per un diritto di precedenza tra auto e pedoni è degenerata in rissa. E’ successo ieri durante il tardo pomeriggio a Varazze nei pressi di un attraversamento pedonale sull’Aurelia a pochi metri dal distributore della Total e poco distante dal nuovo porto. Una famiglia con un bimbo piccolo su un passeggino stava attraversando la strada sulle strisce, quando sono sopraggiunte due auto a velocità sostenuta: le vetture non si sono fermate per consentire il passaggio dei pedoni, che anzi hanno sfiorato pericolosamente. Il padre di famiglia si è infuriato e si è messo a gridare contro i pirata incoscienti. A questo punto i conducenti dell’auto, colte le gesta di protesta, si sono fermati e dai due veicoli sono scesi sei giovani milanesi. Ne è nato un diverbio che si è trasformato presto in rissa. I turisti lombardi hanno fatto cadere al suolo il padre del bimbo con uno spintone e lo hanno investito con calci e pugni. Una scena terribile. Alla vista del pestaggio, la moglie dell’uomo picchiato ha reagito, ingaggiando una lotta con gli aggressori e in particolare con una ragazza che era con loro. Qualcuno ha avvertito le forze dell’ordine, ma all’arrivo dei carabinieri sul luogo della contesa non c’era più nessuno. La famiglia si era dileguata e i milanesi avevano ripreso la corsa a bordo della loro auto. Gli uomini dell’Arma si sono messi all’inseguimento degli aggressori e li hanno fermati all’altezza del minigolf di Celle per controllarne i documenti. I giovani sono risultati essere in vacanza a Sassello. La loro reazione è stata inconsulta: se la sono presa con i militari, inveendo e cercando di aggredirli. Per adesso c’è stato un arresto, quello di Alessandro Filieri, 26 anni, il quale ha sferrato una testata contro un maresciallo intervenuto a sedare gli animi; dovrà rispondere di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Il carabiniere colpito è stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Savona e guarirà in quindici giorni. Ora si attende che la famiglia aggredita si faccia viva per denunciare il fatto, in modo tale che la giustizia possa prendere provvedimenti a carico dei picchiatori.


» F. Lammardo

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