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Articolo n° 2745 del 21 agosto 2006 delle ore 16:11

Albenga: si alza il sipario sulla rassegna dedicata alla musica nera

Albenga. Grande attesa per la seconda edizione di “Black and blues”. La rassegna dedicata alle sonorità della musica nera con artisti di fama internazionale. Anche quest’anno il palcoscenico della kermesse sarà il cuore della città antica, ovvero, piazza San Michele. Tre gli appuntamenti, con inizio alle 21.30, che richiameranno nella città delle torri centinaia di appassionati dei ritmi funky, rock e soul. Si comincia venerdì 25 agosto con “la leonessa del blues” Aida Cooper accompagnata dalla “band Nite Life”. Secondo appuntamento sabato 26 con la Back in Blues Band, altra formazione r’n’ blues, soul e funky dal curriculum di tutto rispetto e gran finale domenica 27, con Wendy Lewis e la Borblus Band. Una tre giorni non stop di grande musica per salutare in allegria il mese di agosto. Di seguito alcune informazioni sui singoli artisti tratte dai loro siti ufficiali.
Venerdì 25 agosto:
Aida Cooper & The Nite Life
Dopo aver collaborato come vocalist con i più grossi nomi della musica leggera italiana (Zucchero, Mia Martini, Loredana Bertè, Anna Oxa, ecc.) Aida Cooper rappresenta oggi la migliore espressione del blues al femminile made in Italy. L’incontro con Cooper Terry, segna definitivamente la svolta di Aida verso il blues, segnato da uno stile istintivo, sanguigno e sentimentale. Con l’amico e bassista Lillo Rogati e la sua Nite Life Band ha intrapreso un sodalizio artistico che oltre a portarla sui più importanti palchi italiani, è approdata nel disco “Bitter Sweet”, contenente l’omonimo brano inedito scritto per lei da Chris Rea.

Sabato 26 agosto:
Back in Blues Band
Quattordici anni, quasi mille concerti, un premio speciale della SIAE e numerosi riconoscimenti in giro per l’Italia: la Back in Blues Band si racconta così: “La BBB nasce nel 1992 a Milano. A fondarla sono alcuni giovani musicisti accomunati dal desiderio irrefrenabile di suonare musica soul, rhythm ‘n blues, funky; e questo, in effetti, è da subito il repertorio del gruppo. Un gruppo che, per dire la verità, appare poco ortodosso rispetto al panorama delle formazioni musicali italiane degli anni Novanta, generalmente poco inclini ai ritmi e alle sonorità resi celebri da James Brown e Aretha Franklin. Ma questo, lungi dall’essere un difetto, è un gran pregio, perché costituisce l’elemento di originalità sul quale i musicisti della Back in Blues Band hanno saputo costruire negli anni una fama decisamente meritata.
A soli tre anni dalla fondazione i nostri ricevono il primo riconoscimento di livello nazionale: il premio del Pistoia Blues Festival va alla BBB, impostasi in quell’occasione su una rosa di cento formazioni. Spinti da questo primo successo, e sorretti dalla certezza accumulata in decine e decine di esibizioni dal vivo, i musicisti della Back in Blues Band decidono di entrare in studio di registrazione. “On the good foot”, è il 1997, e fra gli ospiti della produzione figurano Aida Cooper e Maurizio “Gnola” Glielmo. Il disco viene accolto con favore dalla critica e dalla stampa specializzata e, nel 1998, riceve addirittura il premio della direzione generale SIAE come migliore realizzazione rhythm’ n blues italiana. Nel frattempo la Back in Blues Band si esibisce in concerto in tutta Italia, anche al fianco di interpreti di assoluto valore come James Brown, Wilson Pickett, BB King, Rufus Thomas, Otis Clay. La Band viene inoltre invitata ad importanti festival nazionali ai quali partecipano artisti come Eric Clapton Legends (’97), Salomon Burke, Jeff Healey, David Bowie, Robben Ford, Amii Steward, Michel Petrucciani.
Nel 2000 la Back in Blues realizza la sua prima esperienza teatrale: Il Blues di Malaussène, dall’omonimo personaggio dei romanzi di Daniel Pennac. Lo spettacolo viene rappresentato per un’intera estate nelle piazze e nei teatri del sud milanese. Il progetto viene realizzato con l’Associazione Progetti Culturali e vede la partecipazione di Ferruccio Filippazzi nella veste di attore e voce narrante. Passano alcuni anni, molti altri palchi vengono calcati dalla BBB, fino al 2004 quando la Band realizza, in un’emozionante doppio concerto dal vivo, in Teatro alle Vigne di Lodi, il suo secondo disco: “Back on the good foot”, una riscoperta delle radici musicali black ed una prima sperimentazione di brani propri che riscuotono ammirazione ed apprezzamento da critica e pubblico. Siamo ai giorni nostri e le menti mai dome dei musicisti della Back in Blues progettano uno spettacolo teatrale che mette al centro le figure femminili della black music, da Bessie Smith ai giorni nostri, raccontando la storia accidentata dei diritti delle donne nel novecento. Lo spettacolo viene realizzato in coproduzione con il Teatro di Casalpusterlengo (LO) e messo in scena per la “prima” in occasione della giornata internazionale della donna, 8 marzo 2006.

Domenica 27 agosto:
Wendy Lewis & Morblus Band
Cantante, compositrice, autrice e donna di spettacolo, Wendy Lewis non è una straniera dello stage. Nata negli Stati Uniti, nella provincia della città del blues, gospel e house, Wendy, è cresciuta respirando la musica di Chicago. Dal jazz club all’Orchestra Hall, ha una conoscenza della musica immensa, spaziando dal blues, alla lirica, al musical e tutta la musica americana. Con una voce elegante, calda e senza limiti, esprime le sue speranze e la sua anima. Ha frequentato la scuola di musica più importante in America, la Juilliard School of New York, studiando con Joyce Mclean and Dodi Protero. Dopo qualche anno di studio decide di lasciare l’America per allargare la propria carriera all’estero, diventando in breve tempo un artista di calibro internazionale, con un seguito in Italia, Francia, Grecia, Germania, Svizzera, Ungheria e Nord America.  Nei festivali jazz internazionali, ha condiviso il palco con artisti storici come Earth Wind and Fire, Al Jarreau, Maceo Parker, Dianne Reeves, Herbie Goins, Tuck and Patty e Herbie Hancock. E’ compositrice e cantante principale del gruppo italiano Jestofunk, sul loro nuovo CD “Seventy Miles From Philadelphia”. In Italia ha collaborato con Ivana Spagna, Nek, Irene Grandi, Raf, Alexia e come solista con Mike Francio, nel gruppo “Mystic Diversions”. Wendy ha fatto il suo debutto cinematografico nell’ultimo film diretto e interpretato da Carlo Verdone “Il mio miglior nemico” uscito nel febbraio del 2006. “The Morblus band” nasce dall’incontro di quattro dei più apprezzati musicisti blues di Verona e si caratterizza da subito per l’impatto ‘live’, l’intelligente equilibrio tra tecnica ed anima e l’originalità degli arrangiamenti. Mente ispiratrice del progetto musicale è Roberto Morbioli, chitarrista eclettico, il cui battesimo, con la musica ad alto livello, avviene nell’anno 1987 quando entra a far parte della band di Tao Ravao, musicista di fama mondiale. Il suo lavoro alle chitarre é perfettamente sorretto dalle innegabili doti e dalla pluridecorata esperienza in decine di band del bassista Luca Zulian, del batterista Antenore Adami e del tastierista Daniele Scala. Un segno di distinzione e di vanto per ‘The Morblus’, a differenza di altre Blues’Bands, é di riuscire a trascinare il pubblico in un incontrollabile ed euforico ‘juke joint’. La Morblus ha cercato fin dagli inizi una coesione tecnica tra la sezione tecnica e la sezione fiati denominata “Boomer Horns”, che ora vanta come una struttura solida dalle notevoli venature funky e R&B, avvalendosi talvolta della partecipazione dell’armonicista. Morblus è infatti un’autentica live band, in assoluto la più americana delle formazioni funky blues europee dotata di una torrenziale energia che viene espressa nei concerti senza alcun risparmio!


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