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Articolo n° 2769 del 22 Agosto 2006 delle ore 13:47

Enpa con i bambini in difesa della piccola fauna marina

Savona. Evviva Daniel, Jacopo e gli altri bambini dei Bagni Savona, che scendono in campo in difesa delle meduse, alla cui caccia, in questi giorni si stanno dedicando centinaia di coetanei ed adulti. Si tratta di organismi molto semplici e non sempre urticanti, utili agli equilibri marini e componenti importanti della catena biologica, che L’Enpa savonese, a sostegno dell’iniziativa dei bambini, invita a rispettare e, se li si incontra durante il bagno, a scansare. L’Enpa savonese sta conducendo da diversi anni una campagna a sostegno della fauna marina minore che popola le nostre coste ed ha una funzione essenziale per lambiente. Per documentare lo scempio che ogni estate orde di turisti compiono, ha fatto i calcoli della mattanza, ginugendo a sorprendenti risultati:
500.000 cernie, dentici, corvine, orate, gronghi, lecce, murene, saraghi, spigole, polpi, astici ed aragoste, trafitti dai pescatori subacquei, molto spesso in mezzo ai bagnanti;
2.000.000 di cefali, donzelle, rombi, salpe, seppie, mormore, occhiate, labridi e triglie, presi allamo dai cannisti, anch’essi spesso appostati sui moli e sulle spiagge, gremiti di bagnanti;
9.500.000 mitili, datteri, murici, gamberi, tracine, calamari, patelle, pettini, granchi, ricci, lumache, arselle, meduse e stelle marine, fiocinati e catturati tra gli scogli da un esercito di raccoglitori (adulti e bambini). Un totale di almeno 12 milioni di animali marini, che vivono lungo gli 80 chilometri di costa della provincia di Savona, sterminati durante la stagione estiva da migliaia di turisti, soprattutto italiani, armati di canne, fucili subacquei, coltelli, arpioni, salai e fiocine. E la strage si aggiunge ad un’attività di pesca professionale particolarmente pesante e senza alcuna limitazione, condotta con mezzi supertecnologici micidiali che moltiplicano l’efficacia delle reti da pesca, aggravata dalle numerose quote attribuite alla cosiddetta pesca sportiva.
Per favorire un rapporto meno traumatico e distruttivo con questi animali, i Volontari dell’ Enpa savonese stanno distribuendo lungo le spiagge della provincia (che ha il maggior flusso turistico in Italia) una locandina in quattro lingue , particolarmente apprezzata da parte dei più sensibili visitatori stranieri, come i numerosi tedeschi.
Se la fauna minore costiera non venisse perseguitata e massacrata, comincerebbe a lasciarsi avvicinare, divenendo un autentico ed affascinante spettacolo, come già accade in molti paesi esotici, dove è vietato ogni tipo di prelievo ed i turisti pagano valuta pregiata per poter osservare pacificamen-te la vita subacquea (su barche con fondo di vetro, su mezzi semisommergibili o armati solo di maschera e boccaglio). Come sta cominciando ad accadere attorno a l’isola di Bergeggi, grazie alle iniziative delle organizzazioni subacquee e dei Comuni di Spotorno e Bergeggi.


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