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Articolo n° 2815 del 24 Agosto 2006 delle ore 11:57

Loano: moda, musica e cabaret a favore dell’ ADSO

Loano. Domani sera  nell’Arena estiva Giardino del Principe ospiterà la serata di moda, cabaret e musica, “Una sfilata di…Risate 3”, organizzata dall’ADSO Associazione Down Savona Onlus con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano.

Sul palco del Giardino del Principe, a partire dalle ore 21.30, sfileranno le collezioni invernali dei negozi più trends di Loano: Corso 54, Epta Sport Garage, Giòbatta, Glenfield, e Les Corps, Taftà, 3 Monelli. A curare le acconciature sarà Franco Piave Hair che presenterà le nuove tendenze dell’hairstyling.
Ad indossare le collezioni 2007 saranno 25 splendide modelle non professioniste. Si tratta di giovani e belle ragazze di Loano e dintorni che si trasformeranno per una sera in eleganti indossatrici che sfileranno per raccogliere fondi da destinare ai progetti dell’ADSO Associazione Down Savona Onlus.
La serata sarà arricchita dalla presenza di coreografie curate dalla Scuola Civica Attimo Danza di Lorella Brondo e dall’Associazione Sportiva “Ginnastica & Danza” di Borghetto S.S. e Toirano diretta da Alessandra Angelucci.

Ospite della serata sarà Renzo Sinacori, cabarettista, siciliano di nascita e ligure di adozione, “Primo classificato e vincitore del premio del pubblico al FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET 1997”. Sul palco del Giardino del Principe Sinacori darà vita ad una esilarante performance che trae spunto da situazioni della vita quotidiana per mettere l’accento sui difetti e le manie della vita di coppia, sul ruolo di simpatica ed incontestabile “rompiscatole” giocato da lei sui vizi e limiti di lui, soprattutto con molta solidarietà nei confronti dei brutti, protagonisti di piccoli, tragicomici drammi.
Sinacori, cabarettista doc, ci mette il cuore nei suoi improvvisati dialoghi tra uomo e donna dando, in ogni occasione, ampia dimostrazione della sua bravura nel conquistarsi il pubblico.

“Gli incassi della serata” spiega Milena Barreca “saranno utilizzati per promuovere i nostri progetti. Nel mese di gennaio 2006 sono stati finanziati, grazie alle raccolte fondi, due progetti educativi sotto la supervisione della psicologa Cinzia Aicardi.
Il primo progetto coinvolge i genitori soci dell’associazione che hanno dato vita ad un gruppo di auto-aiuto che, attraverso la condivisione di problemi, situazioni, eventi, emozioni, ha consentito ai genitori di affrontare con più energia e serenità la quotidianità.
Il secondo progetto è rivolto ai ragazzi (dai 16 anni in su) che sono stati raggruppati in tre gruppi di circa 6-8 persone affiancati da due educatori. L’obbiettivo dei gruppi è quello di lavorare sulle autonomie sociali attraverso una serie di “uscite” sul territorio in luoghi frequentati abitualmente dai ragazzi adolescenti, quindi pub, discoteche, bouling, minigolf, manifestazioni sportive, eventi vari….
Questo progetto, che ci auguriamo di poter far proseguire grazie ai fondi raccolti, si propone, a lungo termine, di consentire ad alcuni ragazzi di uscire da soli (una serata in pizzeria per esempio) e di sapersi gestire autonomamente. Per i ragazzi con maggiore difficoltà, invece, il progetto ha come obiettivo di offrire un aiuto professionale che permetta loro di frequentare posti dove ci si “diverte!”.”
Il prezzo del biglietto è di € 5,00.

L’ Associazione Down Savona O.N.L.U.S. nasce nell’aprile 2003 per volontà di un gruppo di genitori  con lo scopo di migliorare l’integrazione dei propri figli nel loro ambiente di vita. L’Associazione si propone di attivare una stretta collaborazione tra famiglie, nuclei consultoriali, scuole, mondo del lavoro, associazioni sportive o culturali per migliorare gli interventi e potenziare così le risorse presenti sul territorio. In questi primi anni di attività le energie dell’ADSO sono state investite  per promuovere sul territorio una conoscenza più approfondita della sindrome di down attraverso la partecipazione e la promozione di convegni alla luce delle esperienze più significative portate avanti in Italia.
Un altro obiettivo è stato quello di contattare le varie associazioni sportive site nella città di Savona e nel ponente savonese  per inserire i ragazzi disabili nelle varie attività dislocate sul territorio promovendo così un miglioramento delle loro prestazioni fisiche e una maggiore integrazione con il mondo dei coetanei.
Molte energie sono state spese e tuttora vengono impiegate per la ricerca di una sede operativa che consentirà di attivare uno sportello per informazioni  ai genitori e una progettazione più accorata per l’inserimento delle persone down nel mondo del lavoro, nella prospettiva di una scelta di vita maggiormente autonoma in eventuali case – famiglia.


» Redazione

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