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Articolo n° 2835 del 24 Agosto 2006 delle ore 21:02

Macellaio di Borgio: si indaga su una pistola, ipotesi di omicidio o suicidio

MacellaioBorgio Verezzi. Stava lavorando nella sua macelleria a Borgio Verezzi. Lo hanno trovato morto, la porta del locale chiusa dall’interno. Un giallo che in un primo tempo si era risolto sotto la dicitura “caduta accidentale” quello del macellaio di via Matteotti, che lunedì scorso è stato trovato senza vita da un suo dipendente. Mauro Baglietto, 60 anni, era stato soccorso dalla Croce Bianca di Borgio e trasportato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Corona. Socievole, allegro e disponibile verso il prossimo, vedovo della moglie morta di parto nel dare alla luce la figlia Emanuela, è ricordato dagli amici come “un uomo tutto casa e chiesa” per la sua abitudine di frequentare regolarmente la chiesa del Soccorso di Pietra. Secondo una prima ricostruzione il macellaio sarebbe caduto mentre stava lavorando ai tagli di carne da preparare per la giornata, sbattendo violentemente la testa contro lo spigolo del bancone. Alle prese con i quarti di manzo, avrebbe inciampato con un piede per poi cadere all’indietro. E’ stato ritrovato in una pozza di sangue e i medici del nosocomio pietrese hanno cercato invano di salvargli la vita. E’ morto per il sopraggiungere di un arresto cardiaco. Ora però l’ipotesi della caduta accidentale viene meno e l’ampio taglio alla nuca che in un primo tempo era stato imputato al bordo metallico del tavolo da lavoro genera sospetti. L’autopsia immediatamente disposta dalla magistratura ed eseguita ieri mattina ha confermato che non ci sono segni che facciano pensare ad una colluttazione. Gli investigatori sono al lavoro per chiarire meglio la vicenda e valutano sia l’ipotesi del suicidio che quella dell’omicidio. I parenti escludono categoricamente che l’uomo abbia voluto togliersi la vita e non credono all’esistenza di nemici che ne volessero la morte. I carabinieri intervenuti sul luogo dell’episodio hanno rinvenuto una particolare pistola utilizzata per lo stordimento di bovini. Un punzone esploso da un arma a proiettile captivo potrebbe essere all’origine del ferimento del macellaio. Se così fosse, resta da chiarire se si tratta di un gesto auto-inflitto o eseguito da qualcuno. Sta di fatto che il dipendente del negozio che ha ritrovato il cadavere si era stupito di aver incontrato la porta sbarrata dall’interno, quando Baglietto avrebbe dovuto essere impegnato nel normale lavoro di ogni mattina. Gli inquirenti sono propensi a ritenere che possa essersi trattato di un tentativo di suicidio, ma non escludono l’approfondimento delle indagini che potrebbero portare alla scoperta di una mano assassina.

Macelleria bancone


» F. Lammardo

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