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Articolo n° 2864 del 25 Agosto 2006 delle ore 19:35

Macellaio di Borgio: suicidio l’ipotesi più accreditata

macelleria banconeBorgio Verezzi. Un cuneo retrattile di circa 18 cm entrato attraverso la nuca esploso da una pistola per sopprimere i bovini. Il macellaio di Borgio trovato morto nel suo negozio di via Matteotti ha scelto questo metodo per togliersi la vita. Appunto il suicidio è l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti, che fino all’ultimo però non escludono la pista dell’omicidio. Mauro Baglietto era entrato i macelleria al mattino presto, ad un orario insolito, e aveva sbarrato dall’interno la porta d’ingresso. Il dipendente del negozio che lo ha trovato agonizzante gli ha sentito sussurrare “Sono caduto, sono caduto”. Certamente non le parole che pronuncerebbe la vittima di un assassino. La pistola utilizzata per l’esplosione del colpo che ha squarciato la nuca del macellaio pesa quasi quattro chili, un’arma rudimentale impiegata per abbattere manzi e vitelli con un cuneo che penetra alla base del cranio per raggiungere il cervelletto e che ritorna in posizione originale provocando la morte istantanea dell’animale. Una pistola che Baglietto conosceva molto bene e che è stata ritrovata dai carabinieri proprio sul bancone accanto a cui giaceva il cadavere. I parenti del macellaio escludono che il loro congiunto abbia voluto togliersi la vita e in effetti l’uomo era noto come persona molto religiosa che avrebbe rifiutato qualsiasi gesto autolesionistico. Ma l’esame autoptico ha rivelato che il cuneo è entrato obliquamente nel cranio del macellaio e questo fa pensare che l’arma sia stata manovrata dalla stessa mano della vittima, mano su cui fra l’altro è stato rilevato un vistoso ematoma. Se qualcuno avesse voluto sparare, avrebbe posizionato la canna della pistola parallela al terreno per essere sicuro di esplodere un colpo letale. Il sostituto procuratore della Repubblica Alberto Landolfi ha nuovamente ascoltato questa mattina le persone informate sui fatti. Non sono emersi elementi che facciano pensare a particolare inimicizie intorno a Baglietto, lavoratore allegro e molto stimato nel suo ambiente. Ma al vaglio degli investigatori è anche la situazione finanziaria dell’uomo e la posizione di una persona che, secondo alcune testimonianze, sarebbe stata vista entrare e uscire dal negozio prima del ritrovamento del cadavere. La magistratura ha disposto già da ieri il nulla osta per i funerali. L’uomo, vedovo da 37 anni, da Salea d’Albenga si era trasferito per lavoro prima a Loano, quindi a Borgio. Lascia la figlia Emanuela.

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» F. Lammardo

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