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Articolo n° 2916 del 29 Agosto 2006 delle ore 07:06

Moria di volatili nel Letimbro: scontro tra ambientalisti e Comune

Gabbiani morti nel LetimbroSavona. La battaglia contro le responsabilità degli amministratori pubblici che non avrebbero evitato la strage di oltre cento esemplari tra gabbiani, anatre e germani alla foce del Letimbro è di quelle che lasciano il segno. E’ ancora scontro durissimo tra gli ambientalisti e il Comune di Savona per la moria dei pennuti uccisi da un virus influenzale che ha agito nelle acque stagnanti del torrente. Dopo l’esposto denuncia presentato alla Procura di Savona a firma di Flavio Fiumara, Eleonora Pollero, Giuseppe Sicorello e Roberto Nicolick (consigliere provinciale della Lega Nord), è stata avviata ieri mattina una raccolta di firme per chiedere le dimissioni del vicesindaco di Savona, Paolo Caviglia, dell’assessore all’ambiente e dei funzionari comunali accusati dal comitato degli animalisti di aver tenuto un comportamento omissivo che ha contribuito alla moria dei volatili. E sono state oltre un centinaio le firme raccolte in giornata. Ma sono anche stati ritrovati altri tre esemplari morti e ogni giorno si temono nuove vittime. Proprio per questa ragione, oltre alla sensibilizzazione delle autorità competenti e dell’opinione pubblica su quanto è accaduto, la battaglia è diretta a ottenere un monitoraggio delle fonti inquinanti che possa scongiurare la prosecuzione della strage. Le morti degli animali sono causate da un batterio che ha colonizzato il bacino delle acque ferme della foce e ha decimato i volatili in breve tempo. L’ufficio Ambiente del Comune di Savona, informato dall’ASL 2 della situazione, non ha tenuto conto delle comunicazioni che consigliavano di svuotare urgentemente il bacino per fermare la propagazione del batterio e ha soltanto recintato la foce con un divieto di balneazione. “Un gesto ininfluente e inutile agli effetti della salvaguardia della fauna”, lo hanno definito gli ambientalisti. Quindi, la raccolta di firme per chiedere le dimissioni degli amministratori che si sarebbero resi responsabili delle omissioni. Ci si chiede fra l’altro se il torrente Letimbro sia in regola con le norme antinquinamento e che fine abbiano fatto le analisi ARPAL dell’ultimo decennio. In definitiva gli ambientalisti ravvisano nel comportamento del Comune una omissione di atti d’ufficio, non solo rivolta verso gli animali presenti alla foce, ma anche volta alla diffusione del contagio verso altre aree faunistiche e soprattutto verso allevamenti avicoli da reddito presenti nella provincia. “Il vicesindaco del Comune di Savona, Paolo Caviglia, oltre a sottovalutare la grave portata della moria di animali, ha compiuto gesti amministrativi che non hanno bloccato la moria, anzi hanno reso ancora più difficile l’opera di soccorso dei volontari che erano in zona per tentare di arginare l’ecatombe di animali” si legge nella pubblica petizione con raccolta di firme. I promotori dell’iniziativa chiedono quindi le dimissioni del vicesindaco “per non aver adeguatamente fatto il proprio dovere di diligente amministratore”, le dimissioni dell’assessore responsabile alla tutela dell’ambiente e la rimozione o il trasferimento ad altro settore dei funzionari “che hanno permesso questa strage di animali senza muovere un dito”.


» F. Lammardo

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