Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 2952 del 30 Agosto 2006 delle ore 07:02

Evasione fiscale: controlli nelle discoteche della Riviera

Controlli in discotecaSavona. “Ve.n.e.r.di in Riviera”, questo è il nome dell’operazione che lo scorso fine settimana ha visto un centinaio di operatori dell’Agenzia delle Entrate e della Siae (Società Italiana Autori ed Editori) controllare palmo a palmo i locali notturni più frequentati della regione. A partire dalle 22 di venerdì 25 agosto, sotto il coordinamento della direzione regionale ligure dell’Amministrazione fiscale, 80 funzionari delle Entrate affiancati da 20 funzionari Siae, per tutta la notte hanno passato al setaccio 13 locali: cinque in provincia di Savona, due in quella di Imperia, uno nello Spezzino e cinque a Genova e Provincia. I controlli in territorio savonese hanno recentemente toccato Golden Beach di Albisola Superiore, Soleluna di Albissola Marina, Nautilus di Varazze, Bajda di Noli, La Suerte di Laigueglia e Capannina di Alassio. Dalle ispezioni e dalle verifiche dei registratori di cassa è emerso che generalmente gli introiti effettivi erano pari al doppio degli incassi registrati in corrispondenti serate di settimane precedenti. In un caso si è persino riscontrato un incasso cinque volte superiore. I titolari di una discoteca che, per il 2004, non avevano presentato alcuna dichiarazione, sono poi risultati addirittura essere evasori totali. Sono stati poi individuati 29 lavoratori in nero, tra cui quattro dee-jay, e scoperti compensi “fuori busta” per lavoratori regolarmente assunti, per i quali però veniva annotato un orario di lavoro giornaliero inferiore a quello prestato. Inoltre sono stati segnalati ai Vigili del Fuoco le situazioni in cui era stata superata la capienza massima prevista nella licenza. Nel mirino dei controlli, infine, i locali che si dichiarano a “ingresso libero e consumazione facoltativa”, dai quali però non è possibile uscire se non mostrando la contromarca dell’avvenuta consumazione. L’operazione, che avrà seguito in futuro, ha voluto verificare la veridicità dei dati forniti da discoteche e locali notturni in funzione degli studi di settore. E i funzionari del fisco hanno riscontrato notevoli differenze tra lo stato di fatto e le dichiarazioni degli esercenti.


» F. Lammardo

2 commenti a “Evasione fiscale: controlli nelle discoteche della Riviera”
Pippo ha detto..
il 25 Settembre 2006 alle 01:49

Dovreste venire a controllare Il LUNA ROSSA in Piemonte, provincia di Alessandria. […] Altro che consumazione obligatoria, oltre ad essere simpatico al buttafuori per entrare, a volte devi per forza essere accompagnato dalle ragazze perché sennò non ti fanno entrare.

Riccardo ha detto..
il 28 Settembre 2006 alle 16:28

Ah ah ah!! Mi fanno sorridere gli “80 funzionari delle Entrate affiancati da 20 funzionari Siae” (un piccolo esercito…) per controllare 13 (!?) locali. Ma ci voleva un simile dispiegamento di forze per scoprire l’acqua calda? Ossia che nella maggior parte dei casi i locali notturni frodano tranquillamente il fisco (e non per pochi scontrini, cosa che magari sarebbe tollerabile)… E tutti lo sanno, ma il gioco continua perchè altrimenti i turisti della notte in Liguria non ci vengono più… Ma non c’era bisogno di scomodare questi baldi funzionari a quelle ore da vampiri, bastava che facessero un salto di giorno da qualche fioraio o meccanico auto/moto o studio medico privato per “scoprire”… Che ricevute e scontrini non te li fa praticamnete nessuno!

CERCAarticoli