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Articolo n° 2966 del 30 Agosto 2006 delle ore 13:39

Savona, caccia agli evasori del parcometro

parcometroSavona. Al direttore generale del Comune, Nanni Ferro, non piace che gli automobilisti occupino i parcheggi centrali di Savona senza pagare il ticket. Non piace, soprattutto, che le aree cittadine a più intensa frequentazione siano occupate per tempi prolungati. Così ieri la cooperativa Villa Perla che ha in appalto la gestione dei parcheggi cittadini ha ricevuto nuove direttive per la verifica e la segnalazione delle infrazioni. I foglietti gialli lasciati nei parabrezza da chi effettua i controlli saranno in duplice copia, con specifiche indicazioni di giorno, ora e luogo della sosta abusiva, per una maggiore sicurezza sull’accertamento delle infrazioni. Il personale della coop Villa Perla dovrà inoltre intensificare le verifiche con controlli incrociati nei parcometri. Il city manager di Savona vuole anche mettere in campo le energie della polizia municipale con maggiore energia. Si prospetta che due vigili urbani affianchino i parcheggiatori e siano impegnati nell’unico compito di cercare i foglietti gialli (che hanno solo valore di segnalazione) per elevare le corrispondenti contravvenzioni.


» F. Lammardo

2 commenti a “Savona, caccia agli evasori del parcometro”
Bruno P. Savona ha detto..
il 30 Agosto 2006 alle 15:57

Benissimo ma …. qual’è la percentuale tra parcheggi liberi e quelli a pagamaneto nel centro città ? Inutile allora parlare di mettere o meno i Ticket per i turisti se poi di fatto il ticket lo paghiamo gia e non i turisti ma i residenti. Abito in Via Turati dove il Bus passa 1 volta all’ora e con orario limitato, devo per forza usare l’automobile e quindi pagare il disservizio dei trasporti , qualcosa non mi quadra.
Circa usare i Vgilantes che mettono il biglietto e poi anche i VV.UU per la multa mi sa qualcosa non solo di sadico ma anche di doppia spesa.

Michele – SV ha detto..
il 31 Agosto 2006 alle 09:57

A me la cosa che non va giù è il dover stabilire prima quanto tempo impiegare per la sosta e quindi pagare. Certo, funziona così ovunque, ma a volte è proprio ingiusto. Ad esempio: se vado all’INPS, come faccio a sapere quanto attenderò agli sportelli? Magari per sicurezza pago per due ore e poi vado via dopo un quarto d’ora. Bella fregatura!

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