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Articolo n° 3096 del 04 Settembre 2006 delle ore 15:20

Raffaello Orsero, il ragioniere diventato il re della frutta

Raffaello OrseroPietra Ligure. Un colosso dell’imprenditoria ligure, cavaliere del lavoro lo si potrebbe chiamare tanto per utilizzare il riconoscimento conferitogli sei anni fa, ma si può usare più semplicemente un appellativo sulla bocca di tutti che lo definisce al meglio: re della frutta. Avviato da padre nel settore della commercializzazione di prodotti ortofrutticoli freschi quando ancora si viaggiava con il carretto, Raffaello Orsero (classe 1937) costituisce nei primi anni Sessanta con i fratelli Luciano e Gianni l’azienda che sarebbe diventata nel giro di poco tempo la Fruttital Distribuzione, un marchio inconfondibile nel panorama economico savonese destinato a fare storia al di là dei confini provinciali. Le idee vincenti e il fiuto per gli affari fanno di Raffaello “un caso emblematico della migliore tradizione dell’imprenditoria ligure e nazionale”, come si legge nella motivazione con cui l’Università di Genova due anni fa gli ha attribuito la laurea laurea honoris causa in Economia Aziendale, un premio formale ma meritato per un uomo che, diplomato ragioniere, aveva dovuto rinunciare agli studi in Economia e Commercio per dedicarsi a tempo pieno alla ditta di famiglia.

La sua società già all’inizio importa molti prodotti, ma il canale privilegiato sono banane e ananas distribuiti in collaborazione con la multinazionale Del Monte, con la quale nel ’75 sigla una convenzione che gli vale l’esclusiva per il Mediterraneo. E’ l’escalation. Si aggiungono le pere argentine, i pompelmi israeliani, gli ananas ivoriani, l’uva sudafricana, sino alle mele Fuji affidate alla conservazione di un impianto cinese a nord di Pechino. Nel 1981 i fratelli Orsero sviluppano la Reefer Terminal nel porto di Vado Ligure, con ampliamenti nel ’90 e nel ’99, il quartier generale per l’imbarco, lo sbarco e lo stivaggio di prodotti ortofrutticoli freschi. Otto anni dopo diventano armatori: creano la Armatori Partenopei e Cosiarma per costruire motonavi frigorifere. Quindi gli investimenti nella compagnia marittima Costa Container Lines, che assorbe il ramo di navi cargo della Grimaldi e opera nel trasporto in containers sulle rotte dell’America centrale e meridionale. Un business ad ampio raggio che dà lavoro a quasi duemila dipendenti per un fatturato che oltrepassa i milleseicento milioni di euro; l’80 per cento realizzato grazie alla commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli e il 20 per cento con le attività logistiche e portuali. Il cuore dell’attività è il terminal di Porto Vado, che movimenta più di duecentomila contenitori all’anno e il cui fervore lavorativo è sempre in crescita. Raffaello diventa presidente della Holding GF Group spa nel 1990: una sessantina di società sono riunite sotto la mano del “re della frutta” e dell’azionariato di maggioranza espresso dai familiari e in minoranza dalle famiglie Tacchini e Ottonello di Pietra Ligure.

I principali esponenti politici Liguri al Funerla di Orsero Negli ultimi due anni il grande imprenditore pietrese viene consumato da una malattia. Al vertice del gruppo vengono chiamati i figli Antonio e Raffaella, nominati amministratori delegati di una realtà imprenditoriale che distribuisce oltre 800 mila tonnellate di prodotti. Un’ondata di telegrammi e telefonate ha raggiunto la villa di viale Riviera in cui Raffaello viveva con la moglie e la figlia minore come segno d’affetto di amici e conoscenti di tutto il mondo. Ieri, nella basilica pietrese di San Nicolò, duemila persone hanno accompagnato nell’ultimo viaggio il “re della frutta”; il feretro circondato da un picchetto d’onore della Marina Militare e l’estremo saluto per il sovrano di un impero costruito via mare.


» Felix Lammardo

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