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Articolo n° 3103 del 05 Settembre 2006 delle ore 07:42

Barriere architettoniche a scuola, problemi per un disabile a Savona

Scuole elementari Astengo, SavonaSavona. Il padre di un bambino con problemi di deambulazione è costretto a portare il figlio in braccio a scuola. Alle elementari Astengo di via Crosalunga c’è una scalinata che impedisce l’accesso a chi non può camminare. Un ascensore ci sarebbe, nel cortile interno nel retro dell’edificio, ma è sempre chiuso a chiave e non si può usare. Così il povero genitore dovrà accompagnare il bambino sino all’interno dell’istituto ogni mattina, se non si interviene al più presto, visto che manca poco più di una settimana alla riapertura delle scuole. Del caso si è interessato il consiglio della Terza Circoscrizione e la questione è passata all’ufficio dell’assessore ai lavori pubblici Livio Di Tullio, che ha assicurato la disponibilità a realizzare una rampa per i disabili. La rampa non solo rappresenterebbe un necessario abbattimento delle barriere architettoniche, una risposta sacrosanta ai diritti dei bambini disabili, ma consentirebbe anche a chiunque abbia difficoltà motorie di raggiungere più agevolmente il seggio durante le consultazioni elettorali.


» Felix Lammardo

1 commento a “Barriere architettoniche a scuola, problemi per un disabile a Savona”
Bruno P Savona ha detto..
il 5 Settembre 2006 alle 10:54

Come genitore di un disabile sono indignato ma nello stesso tempo nemmeno stupito. Il bambino si sarà di certo iscritto a suo tempo e la situazione quindi gia nota, adesso all’ultimo momento ecco che arriva il BUON CUORE il darsi da fare con tanto di nome e cognome da parte di che non avrebbe ma HA l’obbligo di far rispettare una legge , ABBATIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE, che viene sistematicamente disattesa. Quando leggo e vedo queste cose vedo rosso e pens ohe la soluzione migliore per risolvere certi problemi sia quella della Carta Bollata con tanto di esposto alla Procura. A Savona si discute di progetti faraonici e poi non si è capaci di mettere quattro piastrelle e creare un percorso guidato per i non vedenti , le cassette postali sono alte e irragiungibili da chi è seduto su una carrozzina , i marcipiapiedi con gli scivoli non sono porotetti da barre anti parchegggio , c’è pieno di dehors ma in citta le panchine dove sedersi sono una rarità , l’elenco sarebbe lungo e non solo ma anche vergognoso per una citta che VUOLE STUPIRE e poi dà meno di un piccolo paesino.

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