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Articolo n° 3172 del 07 Settembre 2006 delle ore 11:29

Legge sul turismo, si riapre la discussione

Regione LiguriaGenova. L’attività del Consiglio Regionale, dopo le ferie, riprenderà con l’esame dell’articolato del disegno di legge concernente l’organizzazione turistica regionale.“Fui io a proporre questo slittamento – spiega il Consigliere Michele Boffa, relatore di maggioranza – in modo che una pausa di riflessione consentisse di formulare eventuali ulteriori emendamenti al testo. Testo sul quale la commissione consiliare competente, anche a seguito di numerose audizioni, ha lavorato con impegno e senza pregiudizi di sorta. Testo che garantisce la necessaria governance regionale, che rafforza il ruolo delle Province e degli altri enti locali, che coinvolge nella programmazione tutti i soggetti e le organizzazioni interessate, che precisa i compiti dei sistemi turistici locali. Quindi: un testo soddisfacente, ma che non escludo possa essere migliorato”. Tuttavia, una legge, per buona o cattiva che sia, di per sé non può garantire il successo della politica turistica nella nostra regione. Un ruolo importante nell’attuazione della politica turistica regionale l’avrà l’Agenzia In Liguria, alla quale spetterà il compito di promuovere l’immagine unitaria della regione e delle sue specificità. Dopo le dimissioni di Miriana Detti, che hanno suscitato tante polemiche, all’Agenzia dovrà essere dato quindi al più presto un nuovo Direttore Generale: “Per l’Agenzia In Liguria dovrà essere scelto – aggiunge Boffa – un direttore generale competente e conoscitore del territorio”. Altro elemento che segnerà la fortuna di questa legge, secondo Boffa, sarà il grado di coinvolgimento, da un lato, degli enti locali e, dall’altro, degli operatori privati: “Le Province dovranno sapersi organizzare per gestire l’accoglienza turistica, la promozione locale e il coordinamento dei sistemi turistici; ai Comuni e alle Comunità Montane non dovranno mancare le risorse indispensabili per proseguire l’opera già intrapresa di valorizzazione delle proprie peculiarità; gli imprenditori e gli operatori dovranno essere responsabilizzati e sostenuti in un percorso di continua qualificazione dell’offerta”. Ma la condizione sine qua non, cioè senza cui ogni politica turistica è destinata a fallire, è la cultura dell’ospitalità: “Bisognerà tenere in maggior conto – conclude Boffa – che nel prodotto turistico la componente umana è fondamentale e che è l’accoglienza l’essenza stessa del turismo: una cittadinanza che conosce e ama la Liguria sarà animata dal desiderio di far godere agli altri il proprio patrimonio, le proprie tradizioni e la propria cultura”.


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