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Articolo n° 3281 del 12 Settembre 2006 delle ore 11:00

Incendio di Spotorno: morto uno degli ustionati, la figlia ha presentato un esposto

Spotorno. E’ morto Domenico Tarzia, 53 anni, l’uomo che con il genero è rimasto avvolto dalle fiamme nella fuga dall’incendio di Spotorno. L’uomo era ricoverato all’ospedale Villa Scassi di Genova, dove era stato trasferito in elicottero dopo un primo trasporto al Santa Corona di Pietra e dove è stato intubato e tenuto in coma farmacologico. Il genero Cesare Ciabarri, 35 anni, è in condizioni disperate nel reparto di rianimazione dell’ospedale Niguarda di Milano. Continua a lottare tra la vita e la morte. I due erano rimasti intrappolati nel bosco in fiamme nei pressi della loro villetta in via alla Rocca e sono stati arsi dal fuoco che ha procurato loro ustioni sul 90 per cento del corpo. La figlia di Domenico Tarzia, Debora, ha presentato un esposto-denuncia ai carabinieri. La donna chiede di sapere se i soccorritori abbiano fatto di tutto per scongiurare il pericolo e se l’ordine di sgombero delle case sia arrivato al momento giusto o invece troppo tardi. Nella denuncia descrive i momenti concitati che hanno portato al tragico ferimento dei due uomini. Sono le 14 di sabato: la donna avvista il primo fumo salire dal ponte sotto l’Autofiori e chiama il 115 per dare l’allarme. Le fiamme si avvicinano pericolosamente alla sua abitazione poco dopo le 2 di notte, scatta l’evacuazione. Mentre i vigili del fuoco gettano acqua sul bombolone del gas interrato, la casa viene fatta sgomberare. Lei fugge con la madre e il figlio su una Cinquecento, mentre il marito Cesare sale su una Suzuki con il suocero Domenico. Le due auto corrono attraverso una stradina sterrata accerchiate dal fuoco, poi, ad un certo punto, Debora non riesce più a vedere dietro di lei i fari della Suzuki. E’ il panico. La donna telefona al cellulare del marito, che le risponde: “Sono tornato a casa. Mi hanno lasciato solo, se ne sono andati. Ho le mani bruciate”. Che cosa è accaduto all’auto di suocero e genero? Saranno le indagini a dare una risposta. Incendio SpotornoI due sono fuggiti a piedi abbandonando la vettura e sono rimasti avvolti dalle fiamme. Forse si sono attardati troppo nella fuga e il ritardo è costato caro: sono rimasti intrappolati nel bosco divorato dal rogo, senza via d’uscita. Debora Tarzia si chiede se la protezione civile abbia impartito l’ordine di sgombero dell’abitazione di via alla Rocca, presso cui i suoi due familiari sono stati assaliti dalle fiamme, con la giusta solerzia. Sarà la Procura a vagliare fatti e testimonianze. E intanto proseguono le indagini sull’origine dolosa del rogo avviate dai carabinieri e coordinate dal procuratore capo Vincenzo Scolastico, affiancato dal sostituto Maria Chiara Paolucci. Sulle colline dove si è sviluppato l’incendio sono arrivati gli specialisti del nucleo investigativo della guardia forestale, che sono al lavoro per individuare l’innesco preparato dal piromane. Ma è anche scattato il pericolo emulazione, visto che ieri mattina due nuovi focolai sono divampati in punti diversi nei pressi dell’Aurelia. A questo proposito i carabinieri chiedono ai cittadini di vigilare e segnalare le persone sospette.


» Felix Lammardo

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