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Articolo n° 3308 del 13 Settembre 2006 delle ore 08:07

Caccia al piromane, indagini a tutto campo

Spotorno. Ha sulla coscienza la morte di un uomo, Domenico Tarzia, e le condizioni in fin di vita di un altro, Cesare Ciabarri, così come ha sulla coscienza la distruzione, il pericolo ed il terrore seminati tra sabato e domenica. Il piromane che ha appiccato il fuoco sulle colline di Spotorno è responsabile di un atto criminale gravissimo. Ormai non ci sono più dubbi sull’origine dolosa dell’incendio e la conferma è arrivata anche dal procuratore capo della Repubblica Vincenzo Scolastico, che si sta occupando delle indagini insieme al sostituto Chiara Maria Paolucci. Gli investigatori inviati dal comando nazionale del Corpo Forestale dello Stato hanno stabilito che qualcuno ha dato volutamente fuoco alle sterpaglie sotto il viadotto dell’autostrada da cui si sono propagate le fiamme. Mentre Domenico Tarzia, 53 anni, non ce l’ha fatta spirando all’ospedale Villa Scassi di Genova, e continuano a essere stazionarie ma disperate le condizioni del genero Cesare Ciabarri che sta lottando contro la morte all’ospedale Niguarda di Milano, gli inquirenti hanno avviato una serie di indagini approfondite costituendo una task force composta da esperti e forze delll’ordine. Gli uomini del Nipaf, il nucleo investigativo del Corpo Forestale dello Stato, appena giunti da Roma hanno messo sotto esame l’area prossima all’Autofiori che è stata posta sotto sequestro giudiziale. Il procuratore capo Vincenzo ScolasticoE il primo risultato è stato il ritrovamento di tracce che testimoniano una probabile azione incendiaria. Il lavoro di ricerca prosegue e gli investigatori mantengono il riserbo per non compromettere l’esito dell’inchiesta, ma quel che è certo è che i riflettori sul caso sono ben puntati e tutti sono d’accordo nell’arrivare il più presto possibile al responsabile dell’incendio.


» Felix Lammardo

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