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Articolo n° 3341 del 14 Settembre 2006 delle ore 09:34

Scempio delle ruspe sugli argini del Centa

Ricevo questa sera l’indignata protesta di diversi cittadini di Albenga (fra cui la dott.ssa Cardone e la Prof. Frumento che mi hanno inviato documentazione fotografica). Protesta a cui mi associo per lo scempio maldestro e criminale di flora e fauna  che le ruspe inviate dalla Provincia stanno perpetuando molto celermente sull’argine destro del fiume Centa , al di sotto degli argini che mettono in sicurezza il fiume. Sono scomparsi e stanno per essere frantumati dalle ruspe molti alberi: salici, pioppi, olmi certo di non grandissimo pregio naturalistico ma da sempre sicuro rifugio per i cigni, i germani reali, oche che sulle foci del fiume nidificano e allevano i piccoli. Si assesta ancora una volta , con grande insensibiltà , un colpo mortale all’habiatat di specie che sono ricchezza e patrimonio di tutti. Bambini di oggi e bambini di ieri che ritrovavano alla foce del fiume uno scampolo di natura e di vita. Bravi! Continuiamo così che il cemento ci possa sommergere tutti e che i cigni e gli altri volatili decidano per luoghi più sicuri la dove la mano dell’uomo stupido e brutale non colpisce. Questa è una sera triste, abbiamo perso la gioia e il sorriso di molti bambini, perchè, ancora una volta , abbiamo inferto un colpo mortale all’equilibrio della Natura.

Carlo Tonarelli
Consigliere Comunale di Albenga C’è
Portavoce dei Verdi


» Redazione

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