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Articolo n° 3363 del 15 Settembre 2006 delle ore 07:34

Proseguono le indagini sull’incendio di Spotorno

SpotornoSpotorno. Secondo i primi accertamenti del Nucleo Investigativo Antincendi Boschivi, l’innesco confezionato dai piromani è stato avviato, con molta probabilità, proprio dall’autostrada. Dopo i roghi che hanno devastato le colline di Spotorno, gli uomini del Nucleo Investigativo Antincendi Boschivi (Niab) della Forestale, in collaborazione con gli agenti del Corpo forestale dello Stato di Savona, stanno monitorando la zona vicina al viadotto dell’autostrada A10 per risalire alle possibili cause dell’innesco delle fiamme. Secondo le prime analisi degli investigatori della Forestale l’innesco confezionato dai piromani è stato avviato, con molta probabilità, proprio dall’Autofiori. Al momento gli agenti stanno controllando tutti gli accessi Telepass delle stazioni più vicine al luogo interessato dall’incendio, che senza dubbio è di natura dolosa. In particolare, l’attività di indagine e di repertazione svolta dal Niab si avvale di una nuova tecnica, il Mef (Metodo Evidenze Fisiche), che permette di rintracciare, mediante il prelevamento di campioni di terreno, il punto fisico di innesco del rogo. Questo metodo innovativo è a sostegno dell’attività di monitoraggio del territorio finalizzata ad individuare i possibili ordigni, nella maggior parte dei casi di tipo artigianale. Le indagini degli esperti della Forestale procedono sotto la supervisione della magistratura savonese. Domani Spotorno darà l’addio a Domenico Tarzia, l’uomo morto nel rogo mentre tentava la fuga insieme al genero. I funerali si svolgeranno alle 10 nella chiesa della Santissima Annunziata.


» Felix Lammardo

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