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Articolo n° 3385 del 15 Settembre 2006 delle ore 14:42

Rimpatriato un bambino bielorusso ospite di genitori albenganesi

Albenga. Luigi, il bambino bielorusso ospite di una famiglia ingauna ed a tutela del quale si era persino allertato il presidente del Tribunale dei Minorenni di Genova, cui si era rivolta la coppia ospitante a seguito del racconto fattole dal bambino stesso in cui denunciava di aver subito sevizie da parte degli educatori dell’orfanotrofio di Minsk presso cui era ricoverato, è tornato in patria. “Non esistono più le ragioni cautelari per rifiutarne la restituzione. Le autorità bielorusse ci hanno assicurato che una volta ritornati a casa i minori per cui ci eravamo allertati saranno seguiti da un’equipe di psicologi e non torneranno più nell’Istituto di provenienza”, ha sentenziato la giustizia minorile di Genova, seguita a ruota da quella torinese che si è occupata di un altro caso ad Ovada, in Piemonte per l’appunto. Intricato, anche perché forse inopportunamente è stato strumentalizzato a fini politici, il caso della terza bambina di cui hanno trattato i giudici, quella Maria ospitata da una coppia di Cogoleto, Maria Chiara Bornacin ed Alessandro Giusto. La coppia ha nascosto così bene la bambina che né polizia né carabinieri sono finora stati in grado, o secondo l’accusa del governo bielorusso, non hanno voluto, trovare Maria. Nella querelle si è inserito il parlamentare dell’Italia dei Valori, l’on. Egidio Pedrini, che ha denunciato indebite pressioni del governo sulla magistratura genovese: “Il governo italiano ha preferito la ragion di Stato alla logica, senza compiere alcun approfondimento del caso. Ha pressato a tal punto la Procura di Genova da violare in questo modo un principio cardine della democrazia, la tripartizione dei poteri. Sono pronto a nascondere Maria, facendomi scudo dell’immunità parlamentare nella mia casa di Zeri [entroterra spezzino] paese di cui sono sindaco. Il fatto è che Chiara Bornacin è la cugina prima dell’onorevole Giorgio Bornacin, di Alleanza Nazionale, a sua volta parlamentare ligure, nella scorsa legislatura eletto nel collegio di Sanremo, e che quindi la vicenda sta assumendo pericolose pieghe politiche. Va bene che la Bielorussia, stato comunque illiberale che tesse rapporti diplomatici sereni solo con la Russia di Putin, formalmente dichiara di non volere bloccare le adozioni verso l’Italia, ma i genitori che hanno ospitato finora i bambini, tra cui la coppia ingauna, temono che nel futuro verranno apposti tanti di quegli ostacoli al ritorno dei minori nel nostro paese da rendere vano ogni loro sforzo di rivedere i piccoli ospiti per i quali si prospettava fino ad ora un futuro di adozione nel seno delle stesse famiglie ospitanti”. Il parlamentanre conclude: “Ora forse è giusto e doveroso un intervento diretto del Ministro degli Esteri D’Alema per almeno due motivi: primo perché comunque si risolva la faccenda rimaranno degli inevitabili strascichi a livello internazionale e poi perché un parlamentare della maggioranza che lo sostiene ha accusato il governo, e segnatamente il ministro Mastella, di voler forzare la mano ai giudici. E ciò in una democrazia è francamente intollerabile”.

Sergio Bagnoli

» Redazione

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