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Articolo n° 3371 del 15 Settembre 2006 delle ore 08:14

Vado, piattaforma container: il Comune dice sì, ma con riserve

Vado Ligure. Dalla riunione del gruppo di maggioranza “Insieme per Vado con l’Ulivo” in merito alla piattaforma multipurpose è emerso un appoggio all’iniziativa di reperire i finanziamenti necessari per la realizzazione dell’opera, a patto che ad esso si affianchino i progetti infrastrtturali e gli interventi di riqualificazione ambientale: eliminazione del parco carbone e avvio della messa in sicurezza del torrente Segno. Lo ha ribadito lo stesso sindaco di Vado Ligure Carlo Giacobbe che ha sottolineato che il progetto di Maersk prevede una significativa crescita occupazionale. Il master plan per il nuovo waterfront fi Vado Ligure porterà ad un miglioramento della qualità ambientale per il territorio vadese. In questa fase i temi più importanti che sono stati ribaditi sono: effettivo trasferimento del carbone sugli alti fondali; verifica del progetto per la garanzia della circolazione delle acque; attuazione della indicazione contenuta nella delibera regionale di approvazione del piano regolatore portuale di riduzione dell’impatto determinato dal radicamento a terra sul lato di Porto Vado. Inoltre, sul piano dei rapporti istituzionali, è stata sottolineata l’esigenza di andare oltre rispetto agli equilibri stabiliti finora, riconoscendo al Comune di Vado Ligure un ruolo preminente e di prima fila nella regia dell’azione collettiva: come interlocutore di Governo e Regione per la predisposizione degli strumenti legislativi e finanziari che forniscano le risorse necessarie per la realizzazione di tutte le parti del progetto; come interlocutore diretto di Maersk, attraverso la stipula di una convenzione ambientale e socio economica per la definizione dei rapporti tra questo soggetto imprenditoriale e la comunità vadese. Infine è stata espressa l’esigenza di stabilire un tempo entro cui va verificato se si sono concretizzati i presupposti per la realizzazione, oltre il quale, in mancanza di tali presupposti, ci si dovrebbe confrontare per la costruzione di uno scenario alternativo. Questo non significa porre oggi una riserva sul progetto, ma sottolineare la necessità che non si rimanga legati comunque ad una prospettiva se si vedesse che questa non è in grado di realizzarsi in tempi definiti. “Non c’è dubbio che si tratta di una scelta forte per il Comune di Vado: passare ad essere “trainante” per la realizzazione di un’opera che ha generato preoccupazioni e dissensi”, ha concluso il Sindaco. “Essa nasce dalla convinzione che si è raggiunto un punto di potenziale “garanzia” per la salvaguardia dei livelli di qualità urbana ed ambientale, mentre il progetto dal punto di vista dell’economia locale non è “un progetto che vale un altro”, ma una vera piattaforma di crescita reale, duratura e di qualità“. “La proposta con cui Maersk si è candidata alla realizzazione e alla gestione del terminal – ha infine aggiunto il Sindaco – presenta alcuni punti molto significativi, quali quelli relativi alla occupazione e alla formazione del personale. Anche l’investimento iniziale è consistente in quanto alla quota prevista come partecipazione alla realizzazione delle opere civili, vanno aggiunti quasi 100 milioni di euro per l’allestimento dei mezzi operativi. La proposta lascia aperta la necessità di un cofinanziamento pubblico molto consistente , anche perchè esso deve coprire non solo ciò che manca per la piattaforma, ma tutte le opere che compongono organicamente il progetto portuale, compresi gli interventi per la riqualificazione urbanistica e ambientale della fascia costiera di Vado. La strada indicata dalla Autorità portuale, impiegare finanziamenti di istituti di credito, garantiti dalla Stato grazie alle maggiori entrate che l’attività del terminale porterà alle finanze pubbliche, è percorribile, ma deve essere fatta propria dal Governo e inserita nelle norme relative ai finanziamenti degli investimenti. Sarà importante perciò una mobilitazione corale delle forze locali, almeno a livello regionale, per sensibilizzare il Governo e il Parlamento. Il Comune di Vado Ligure non intende tenersi fuori da questa azione, anzi, sulla base delle motivazioni e con le condizioni espresse nella nota, vuole essere protagonista e assumerà le iniziative conseguenti”.


» Federico De Rossi

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