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Articolo n° 3428 del 18 Settembre 2006 delle ore 07:13

Varazze, ordinanza per prevenire alluvioni e incendi

Pulizia riiVarazze. Devono rimuovere alberi e rami e ripulire i corsi d’acqua da eventuali ostruzioni. I proprietari di terreni a Varazze sono chiamati all’ordine dal sindaco Antonio Ghigliazza, che ha emanato d’urgenza un’ordinanza per prevenire il rischio di alluvioni. Anche gli elettrodomestici o altri materiali ingombranti scaricati abusivamente nei torrenti dovranno essere fatti sparire. Il deflusso dell’acqua nell’alveo dei rii non dovrà incontrare nessuna resistenza. Non solo, i proprietari dovranno anche mantenere raso il sottobosco sulla linea parallela alla strada, per evitare il pericolo di incendi. L’ordinanza, su cui vigilerà la polizia municipale, dovrà essere rispettata sia dai privati che dagli enti pubblici. Multe salate per i trasgressori: dai 250 ai 1500 euro.


» Redazione

1 commento a “Varazze, ordinanza per prevenire alluvioni e incendi”
Riccardo ha detto..
il 18 Settembre 2006 alle 09:44

Complimenti al Sindaco di Varazze! Dopo 2 giorni di Allerta Meteo 2 (quella massima, emanata dalla Protezione Civile) è sceso in campo con il coltello fra i denti per “ordinare” ai suoi concittadini di ripulire rii e torrenti che in caso di forti piogge potrebbero esondare. Beh, direi che è proprio il caso di dire “si chiudono i cancelli quando i buoi sono già scappati”: le ordinanze di questo tipo (che spesso denotano l’incapacità degli enti comunali a provvedere alla pulizia degli alvei, ma questo è un dato comune a tutti) devono essere fatte entro la fine del mese di agosto! Scendere all’interno dei corsi d’acqua di questi tempi non è salute e la probabilità che un banale scroscio improvviso possa ingrossare un rio altrimenti innocuo e creare pericolo all’incolumità delle persone è molto più elevata che nei mesi estivi. Alcuni Comuni (Zuccarello, Spotorno, Albisola Sup, Pietra Ligure solo per citarne alcuni) hanno provveduto da tempo infatti…
Chiudo dicendo che comunque alla fine i cittadini ci rimettono sempre e comunque: chi avrà la sfortuna di trovarsi una lavatrice abbandonata in un torrente antistante un proprio terreno dovrà smaltirsela a sue spese… E se non lo si fa “Multe salate per i trasgressori: dai 250 ai 1500 euro”…

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