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Articolo n° 3455 del 19 Settembre 2006 delle ore 09:14

Guida sotto l’effetto di droga: pene più severe

Il Procuratore Vincenzo ScolasticoSavona. Sanzioni e pene più severe per gli automobilisti sorpresi a guidare sotto l’effetto di stupefacenti. Secondo una sentenza della Corte di cassazione del 28 aprile e 14 giugno scorso, il reato connesso alla violazione dell’articolo 187 del codice della strada dovrà essere di competenza del tribunale e non più dei giudici di pace. La Procura di Savona ha deciso di uniformarsi a questa interpretazione. Perciò, se prima l’automobilista trovato in difetto poteva metterci una pezza pagando un’oblazione o al massimo se la cavava con una “permanenza domiciliare” (obbligo di dimora nel fine settimana) per un po’ di tempo, adesso si rischia fino ad un mese di reclusione più l’ammenda tra 258 e 1032 euro. Dal 2003 il tribunale deve occuparsi dei casi di guida sotto l’effetto dell’alcol (articolo 186), quindi per un “principio di ragionevolezza” la Suprema Corte ha fatto rientrare anche l’articolo 187 tra le competenze dei tribunali. Non a caso si tratta di una materia che ha in comune le medesime sanzioni. Linea dura della Procura della Repubblica, pertanto, decisa dal procuratore capo Vincenzo Scolastico con i suoi sostituti, contro chiunque verrà sorpreso a guidare in condizioni di “alterazione fisica e psichica correlata con l’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope”.


» Felix Lammardo

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