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Articolo n° 3531 del 21 Settembre 2006 delle ore 13:01

La Carisa Basket Vado eliminata dalla Coppa Italia

Vado Ligure. Una partenza a razzo del Cremona, che impone un pesante 0-12 ai padroni di casa della Carisa Riviera Basket, la pronta risposta dei biancorossi vadesi, che hanno ribaltato la situazione nel secondo tempo con un parziale secco di 23 punti a 6, un pareggio al suono della sirena finale dei tempi regolamentari, un tempo supplementare perfettamente inutile, che gli arbitri hanno fatto disputare ugualmente, un tiro libero allo scadere apparso volutamente sbagliato dagli ospiti per chiudere lì l’incontro e scongiurare un ulteriore extra time. E’ successo veramente di tutto ieri sera al pallone pressostatico di Vado, dove la Carisa Riviera Basket ha ospitato la Rossini’s Cremona nella sfida di ritorno della fase ad eliminazione diretta della Summer Cup 2007, la Coppa Italia di serie B.
Il risultato della gara di andata (80-75) per i cremonesi lasciava ancora buone speranze di rimonta per la Carisa Riviera, ma la squadra non ha reagito fin dal primo minuto come avrebbe voluto il tecnico Alessandro Crotti (tra l’altro cremasco di nascita). Gli ospiti, infatti, hanno subito pressato i vadesi nella loro lunetta, imponendo un blitz di ben 12 punti senza mettere in pericolo il proprio canestro. I giocatori biancorossi sono stati fermati spesso dal ferro, che ha respinto ogni tentativo, mentre ai lombardi sembrava tutto facile. Una gara tesa e nervosa, anche per l’atteggiamento degli ospiti (che già all’andata avevano rilasciato dichiarazioni un po’ spavalde sulla propria superiorità). Ci vuole un’invenzione di Zampolli per sbloccare i vadesi, con un tiro da tre finalmente a segno (peraltro l’unico della guardia vadese in tutta la partita).
Ma Crotti è preoccupato per le premesse: già nel primo quarto deve riportare in panchina Bernardi, sul cui capo pendono già tre falli dopo pochi minuti. Poi inizia la rimonta. Chiusa la prima frazione sul 15-26, i vadesi si rimboccano le maniche e cominciano a giocare. Il capitano Patria grande trascinatore dei suoi macina punti, imposta, libera i compagni al tiro, tira lui stesso e conquista falli a favore. Montanaro sotto canestro riesce finalmente a rintuzzare nel cesto le respinte del ferro, Benedusi si smarca con generosità. Al cambio di campo la Carisa Riviera ha ribaltato la situazione: con un break 23-6 (23 punti segnati dai vadesi e solo 6 quelli ospiti) fa segnare sul tabellone il punteggio 38-32.
Il terzo parziale si gioca punto a punto, con una sequela infinita di falli e tiri liberi che spezzettano il gioco. Ancora Patria tiene vive le speranze vadesi riportando ben due volte in vantaggio i suoi dopo il pareggio degli ospiti (50-48 e 54-52), ma il tempo si chiude sul 56-57.
La quarta frazione è uno stillicidio di falli sistematici da parte di entrambe le formazioni per fermare il gioco degli avversari, tanto che il punteggio resta inchiodato a lungo sul 70-70. A un minuto e mezzo dalla sirena non c’è più gioco, sono in bilico al quinto fallo Radaelli e Bernardi (Carisa), Scalvini, Conti e Zanatta (Rossini’s). Proprio quando gli ospiti sono in vantaggio 70-72, Bernardi inventa un canestro al suono della sirena. E’ pareggio, in virtù del risultato dell’andata sarebbe comunque qualificata la Rossini’s Cremona, ma gli arbitri hanno il dubbio. Dopo un lungo conciliabolo nello spogliatoio decidono di far disputare comunque un tempo supplementare di cinque minuti. “Ci siamo divertiti ancora un po’ – commenta il presidente vadese Roberto Drocchi -, sarebbe stato perfettamente inutile, ma abbiamo visto ancora un po’ di gioco. Qualunque risultato fosse maturato nel supplementare la Lega avrebbe preso per buono il risultato dei tempi regolamentari: con il vantaggio di cinque punti dell’andata, avrebbe assegnato il successo ai nostri avversari. In ogni caso va riconosciuto che i cremonesi hanno meritato il passaggio del turno: hanno giocato meglio e con un atteggiamento più incisivo di noi”.
Ma non era finita: allo scadere del supplementare, con la Carisa in vantaggio 83-81, gli arbitri assegnano due tiri liberi alla Rossini’s. I cremonesi centrano il primo (83-82) ma, per scongiurare un ulteriore pareggio e un altro tempo supplementare, l’ultimo tiro lascia netta l’impressione di essere stato volutamente sbagliato. La maratona è finita: la Rossini’s passa comunque il turno.
“Non mi è piaciuto l’atteggiamento a sprazzi della mia squadra – commenta a fine gara coach Crotti -, non possiamo finire sotto 0-12 in un tempo e fare un break 23-6 in quello successivo. Alcuni giocatori sono ancora lontani dalla condizione che mi aspetto ad appena dieci giorni dall’inizio del campionato. Anche se la Coppa Italia non era il nostro obiettivo, ci siamo un po’ imborghesiti”.
Questo il tabellino dell’incontro:
Carisa Riviera Vado – Rossini’s Cremoma 83-82 (d. 1 t.s.)
(parziali 15-26, 38-32, 56-57, 72-72; 1° t.s. 83-82)
Carisa Riviera Vado: Benedusi 7, Radaelli 12, Zampolli 3, Bocchini 13, Giroldi 4, Montanaro 9, Patria 20, Bernardi 5, Guerci 10, Baroni ne. Allenatore: Alessandro Crotti.
Rossini Cremona: Speranzini 4, Galbarini 0, Conti 20, Scalvini 22, Barbieri 8, Napolitano 0, Zanatta 6, Crescini 2, Pignatta 2, Grobberio 18. Allenatore: Filippo Taccola.


» Christian Galfrè

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