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Articolo n° 3548 del 22 Settembre 2006 delle ore 08:00

Il “Mazzini” dice no al ridimensionamento

Savona. Il personale dell’istituto Mazzini-Pancaldo-Martini ha messo sotto accusa il piano di ridimensionamento scolastico proposto dalla Provincia. Il documento sottoscritto dai lavoratori della scuola mercoledì in assemblea è stato inviato alla giunta provinciale. Tra l’altro, si legge: “Il piano di smembramento elaborato con eccessiva fretta nel corso dell’estate non affronta le problematiche della formazione nella loro complessità, limitandosi ad accogliere solo le esigenze di alcuni istituti ed evidenziando un’ingiustificata parzialità“. E ancora: “Prevedendo lo smembramento dei settori del Mazzini e la loro ridistribuzione ad altri istituti savonesi, si sopprime questa scuola che nel corso degli anni ha risposto con successo all’esigenza di istruzione professionale”. Nel mirino dei docenti anche lo spostamento dei laboratori appena allestiti, che oltre alla spesa costituirebbe un disagio per gli studenti costretti a continui traslochi. Una gatta da pelare per la giunta Bertolotto, che mercoledì prossimo passerà in esame il documento. Mentre Forza Italia annuncia che in commissione consiliare almeno una vittoria è stata ottenuta, ovvero il mantenimento dell’indirizzo dei grafici nel liceo artistico presso il plesso di via Manzoni, prima via per evitare il sottodimensionamento, il personale della scuola esprime preoccupazione per la stabilità occupazionale di docenti, tecnici, collaboratori scolastici, e ha proclamato lo stato di agitazione.


» Felix Lammardo

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