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Articolo n° 3577 del 23 settembre 2006 delle ore 07:22

Asl ed educazione alla salute nelle scuole

Savona. Trent’anni di educazione alla salute: molta strada è stata fatta dai tempi della “medicina scolastica” e la collaborazione fra mondo della scuola e della sanità ha favorito relazioni e condivisioni di linguaggi e competenze che hanno arricchito tutti. Con il nuovo anno scolastico la Asl ha coordinato i propri servizi per utilizzare al meglio le competenze, valutare le richieste nuove e migliorare le collaborazioni già consolidate.
Il coordinamento permetterà non solo di rispondere alle istanze delle Scuole ma anche di proporre ai ragazzi, genitori e docenti, temi e argomenti che i tecnici della sanità riterranno utili al fine della informazione e della educazione alla salute.
Tutti i Servizi e U.O. sono interessate, siano esse territoriali che ospedaliere, anche se sono soprattutto il Dipartimento materno Infantile, il SerT, il Dip. Salute Mentale, e naturalmente il Dip. di Prevenzione, quelli maggiormente coinvolti.
“Non dobbiamo abbassare la guardia – dicono dall’Asl2 savonese – e soprattutto lavorare con i bambini sempre più precocemente per favorire corretti stili di vita, ma non dimenticare che la informazione sanitaria e la conoscenza dei servizi e il loro corretto utilizzo è importante ad ogni età. Per l’anno scolastico 2006/2007 le prime richieste di interventi di educazione alla salute nelle scuole sono pervenute all’ASL da parte di 15 istituti scolastici, e precisamente da 7 istituti superiori, 4 scuole medie e 4 scuole elementari”.
Molte di queste istanze ripropongono temi già trattati negli scorsi anni, ed in particolare per gli Istituti superiori le problematiche legate alle dipendenze (fumo, alcool, droga), al disagio giovanile, alla educazione sessuale, i disturbi del comportamento alimentare, ma anche la sensibilizzazione dei giovani alla donazione del sangue e degli organi. Altre richieste, specie nelle scuole medie ed elementari, tendono ad aumentare la consapevolezza dell’importanza di adottare stili di vita corretti, con riferimento alla prevenzione degli incidenti stradali, all’educazione alimentare.
“Da un primo esame di quanto pervenuto – proseguono i responsabili dell’Asl – si evidenzia come vengano richiesti sia interventi di ‘prevenzione del sintomo’ che passano concetti più di tipo informativo, sia di ‘prevenzione del disagio’ che educano al benessere ed insegnano a riflettere sugli stili di vita, sulle relazioni interpersonali. Nei prossimi mesi i Servizi Aziendali, secondo le proprie competenze, svilupperanno le diverse tematiche individuate in oggi come ‘bisogni’ espressi dalle Scuole, e in un prossimo futuro intendono anche proporre agli istituti scolastici eventuali altri argomenti ritenuti importanti per la formazione e la salute degli studenti”.


» Felix Lammardo

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