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Articolo n° 3582 del 23 Settembre 2006 delle ore 09:45

Promotore scomparso: 300 mila euro al centro di un’altra denuncia

Promotore finanziario scomparsoSavona. Come ci si aspettava, il mistero si infittisce. Se da una parte viene alla luce un altro caso di cliente che rivuole indietro i soldi, dall’altra diventa insondabile l’entità del dissesto finanziario che sta dietro la scomparsa di Walter Merlino, il promotore finanziario di Vado Ligure sparito nel nulla da oltre dieci giorni. Lunedì sarà depositata la denuncia di un risparmiatore che avrebbe affidato a Merlino ben 300 mila euro, una somma che con i 150 mila euro che sarebbero stati sottratti ad una cliente-amica, fa un bel gruzzolo, tanto da giustificare la fuga dai debiti. Barabino & partners, la società milanese che si occupa dei rapporti con la stampa della Xelion, la banca per cui lavorava il professionista, ribadisce che l’istituto di credito aveva già revocato il mandato d’agenzia in quanto il promotore si era fatto consegnare da alcune persone (non clienti, ma suoi amici e conoscenti) denaro, anche in contanti, da investire su fondi esteri, alcuni dei quali non compatibili con le normative finanziare italiane. Non risultano clienti della banca Xelion ai quali il professionista avrebbe distratto investimenti. Ormai infatti sembra certo che Merlino offrisse solo ad una cerchia di amici soluzioni di investimento “più vantaggiose”, in alternativa ai canali bancari in cui operava per lavoro. Le indagini della Procura vanno avanti a spron battuto per capire dove possa essere finito l’uomo e quale sia la cifra sparita con lui. Per ora la novità è la preannunciata denuncia per truffa che lunedì un avvocato savonese presenterà per conto di un risparmiatore che ritiene di essere stato derubato dei 300 mila euro affidati alle mani di Merlino. Ma la Procura sta anche scavando nella vita “notturna” del promotore cinquantenne, quella del mondo delle discoteche e dei locali della movida rivierasca. In particolare il nome di Walter Merlino è legato a quella che era la discoteca “Caligola” di Finale Ligure ed alla trasformazione del “Covo”, dancing a Capo San Donato, nel locale di lap dance denominato “Baia delle stelle”, oggi diventato “Deghere”. E i titolari del “Deghere” si sono affrettati a dire di non avere nulla a che fare con il promotore finanziario scomparso.


» Felix Lammardo

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