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Articolo n° 3633 del 25 Settembre 2006 delle ore 17:35

Omicidio a Savona: donna uccisa a coltellate

Omicidio Savona Moro CristinaSavona. Uccisa nella sua abitazione al secondo piano di una palazzina in via Guidobono, nel centro di Savona. Distesa sul letto, legata ad una corda che le stringeva il collo, il corpo trafitto da coltellate: così è morta Cristina Moro, 55 anni, probabilmente assassinata dalla mano di una persona che conosceva bene. Un delitto particolarmente efferato: il cadavere, rinchiuso da giorni tra le quattro pareti, era intriso di sangue e lasciava intravedere il naso fratturato. Presentava due profonde ferite d’arma da taglio, una alla base del collo, l’altra al petto, ma anche varie ecchimosi sulle braccia e sulle gambe. E’ probabile che la donna abbia lottato con il suo assassino prima di essere legata con una corda al collo, attrorcigliata più volte, una corda che il killer potrebbe avere usato per strangolarla. Separata da oltre un anno, la donna era affetta da un leggero deficit alla vista, tanto che godeva della pensione di invalidità, e viveva da sola in compagnia di un cagnolino. Sino a due anni fa condivideva l’abitazione con l’anziana madre poi deceduta. Figlia di un gioielliere che aveva un negozio in piazza Giulio II, aveva la passione per le gemme e non era raro trovarla a fare acquisti nei mercatini. Nel passato aveva svolto il lavoro di segretaria presso l’Asl 2 savonese ed era conosciuta come persona schiva e riservata. L’allarme è scattato dopo che un’amica, non riuscendo a contattarla telefonicamente, ha avvertito il 118. Di qui la scoperta del corpo senza vita della cinquantacinquenne all’interno dell’alloggio; il medico legale che è intervenuto ha accertato che la morte risaliva dalle 36 alle 48 ore prima. Nell’abitazione grumi di sangue incrostato ovunque, ma nessun segno di effrazione. La porta dell'apartamentoLa casa è stata ritrovata sottosopra e la scientifica intervenuta da Genova a dare manforte ai colleghi savonesi ha individuato un coltello ricoperto di tracce particolarmente interessanti, ora al vaglio agli esperti di laboratorio. Sulla scena del crimine, in un condominio che sorge accanto ad un negozio del Touring Club quasi all’altezza della centralissima piazza del Popolo, intorno alle 12,20 sono accorsi gli agenti della squadra mobile della Questura coordinati dal procuratore capo Vicenzo Scolastico ed hanno svolto i primissimi accertamenti. Quindi il sopralluogo da parte degli uomini della scientifica a caccia di ogni minimo indizio utile per la ricostruzione dell’accaduto. “Ad una prima sommaria ispezione del cadavere abbiamo notato due ferite d’arma da taglio: una al collo, l’altra al petto” hanno riferito i magistrati. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, anche l’omicidio a scopo di rapina. La polizia sta interrogando parenti e amici della vittima, a cominciare dall’ex marito e da un suo amico, che risulterebbe beneficiario di un testamento redatto dalla stessa ma estraneo alla vicenda. Anche il fatto che la donna dovesse intascare 350 mila euro per aver vinto una causa con il Lotto su una vincita contestata è ritenuto importante per definire meglio il quadro di relazioni entro cui potrebbe essere maturato quello che appare ad una prima analisi un omicidio mirato. “Ogni elemento può essere utile per capire come siano andate effettivamente le cose in quell’abitazione” ha detto il procuratore della Repubblica di Savona Vincenzo Scolastico. Il dirigente della mobile Saverio Aricò promette indagini serrate: “Stiamo valutando ogni minimo indizio utile. Siamo impegnati nella ricostruzione dei rapporti, stabili ed occasionali, della vittima”. Ipovedente, con una vita tranquilla, Cristina Moro non era certo una persona che amava attirare l’attenzione. Le prime risposte al mistero arriveranno dai risultati delle analisi della scientifica e dall’esame dei tabulati telefonici.
La scientifica intervenuta nell’appartamento:


» Felix Lammardo

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