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Articolo n° 3667 del 26 Settembre 2006 delle ore 17:58

Psicologo arrestato per pedofilia davanti ai magistrati

Savona. Due ore di interrogatorio per Biagio Spolitu, lo psicologo savonese arrestato con l’accusa di abusi sessuali su minori. Il professionista si è presentato davanti al gip Chiara Venturi, con cui erano il procuratore della Repubblica Vincenzo Scolastico e il sostituto Giovanni Battista Ferro. Difeso dall’avvocato Paolo Foti, Spolitu ha fatto parziali ammissioni sui suoi comportamenti. Ha risposto alle domande, è apparso lucido e collaborativo. Ma le risposte sono per lo più avvolte nel segreto istruttorio e trapela poco, anche per la tutela dei minori coinvolti nella vicenda. Con alcuni pazienti più giovani si sarebbe lasciato andare ad “effusioni” in quanto “legato da un rapporto affettivo”. Gesti emotivi, insomma, secondo lo psicologo cinquantenne. Ma l’ordinanza di custodia cautelare parla di “atto sessuale con minore”. L’indagine della polizia è partita dalla denuncia di una madre che ha accusato il professionista dell’Asl di aver molestato sessualmente tutti e tre i suoi figli, uno oggi maggiorenne e gli altri due ancora minorenni, che erano stati affidati alle sue cure. Come medico e uomo impegnato nel sociale e nel settore giovanile, Spolitu seguiva decine di ragazzini e non si esclude che possano emergere altri episodi tali da aggravare il quadro giudiziario dell’indagato. Secondo quanto è emerso dall’inchiesta, Spolitu avrebbe avuto l’abitudine di baciare, accarezzare e toccare nelle parti intime i ragazzini che si rivolgevano a lui per supporto psicologico. Gli incontri, con minori dagli undici ai sedici anni, si svolgevano sempre nel suo studio o nella sua abitazione. Intanto l’avvocato difensore Paolo Foti, a cui ieri si è aggiunto l’avvocato Roberto Lombardi del Foro di Roma, ha contestato la decisione dell’Asl di sospendere lo psicologo dal lavoro (era al servizio al Sert): “Un provvedimento affrettato – ha detto il legale – In molti casi si attende quantomeno l’interrogatorio dell’indagato”. Il medico dopo l’interrogatorio è tornato nel carcere di Valle Armea a Sanremo (in cella da solo), mentre è probabile che il difensore presenti un’istanza di scarcerazione o in subordine di arresti domiciliari.


» Felix Lammardo

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