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Articolo n° 3657 del 26 Settembre 2006 delle ore 11:31

Omicidio a Savona: esclusa la pista della rapina

Savona. Gli inquirenti hanno dichiarato di escludere la pista della rapina come causa scatenante dell’efferato omicidio di Cristina Moro, la cinquantacinquenne trovata morta ieri nella sua abitazione in via Guidobono. La pista su cui puntano adesso gli inquirenti è nella ristretta cerchia delle persone che conoscevano la vittima. All’interno dell’abitazione gli investigatori hanno infatti ritrovato un cofanetto con oltre 3000 euro e alcuni gioielli; un ritrovamento che ha escluso l’ipotesi iniziale della rapina. La chiave per risolvere il giallo dell’omicidio potrebbe essere l’eredità della donna. Sebbene disoccupata, la vittima aveva un notevole patrimonio frutto di una vincita al lotto, di alcuni investimenti finanziari e del commercio di antichità. Gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo sulle prove rinvenute nell’appartamento della donna e sullo stato delle indagini, rispondendo a tutte le domande con un secco “no comment” . E’ attesa per oggi l’autopsia. Il procuratore capo Vincenzo Scolastico e il suo vice Giovanni Battista Ferro hanno affidato l’incarico al medico legale dell’Università di Genova di compiere l’autopsia sul cadavere, anche se pare ormai certo che la donna, che abitava sola nell’appartamento dove è stata trovata morta, è stata uccisa a coltellate e poi strangolata. C’è un particolare sul quale gli inquirenti stanno indagando: nelle settimane scorse alcuni testimoni dicono di aver visto la donna seduta nei giardini di Piazza del Popolo insieme al suo cane. Sulle braccia e sulle gambe avevano notato vistosi lividi. Forse la donna era già stata picchiata da qualcuno che conosceva e che aveva fatto entrare nel suo appartamento il giorno della sua morte.


» Redazione

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